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“Modello Genova”, il rap di Enrique Balbontin: “L’unico con la deroga, funziona perché i morti son 43” foto

Ritmo anni Novanta, ritagli di programmi tv, e la retorica sul nuovo ponte completamente ribaltata nell'ultima uscita del comico genovese e dei Pirati dei caruggi

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Liguria. “Cosa serve veramente per creare un modello? Un impulso creativo, che ne so uno spinello… Per Genova invece c’è voluto un crollo, e ora siamo un modello pur essendo zimbello”. Si intitola “Modello Genova” ed è l’ultima creatura di Enrique Balbontin, il comico genovese noto per i tormentoni sulla pronuncia di Savona e sulla “torta di riso finita”. Il cabarettista ha pubblicato un video nel quale, a ritmo di rap, finge di partecipare a varie trasmissioni televisive per spiegare da dove arriva veramente il “modello Genova” e quali rinunce ha comportato.

Enrique Balbontin

Da quel giorno basta con la burocrazia – afferma nella prima strofa – si lavora normalmente come in democrazia. Dobbiamo fare il ponte, fan**lo a tutto quanto a parte i magna magna che spariscono d’incanto. La cosa funziona, vuoi sapere perché? Perché i morti in totale son 43. E dal crollo al modello il passo è breve: sì, ma sta caz**ta chi è che se la beve?“.

Il comico, componente della “crew” Pirati dei Caruggi e un po’ a sopresa tra i protagonisti della campagna elettorale nel fronte anti-Toti (sia per il supporto a Sansa sia per la polemica sulla “sora Lella” che Paita ha identificato con se stessa), ha dunque dato vita a una canzone destinata certamente a far ridere, ma anche a far discutere e innervosire moltissime persone.

“Modello Genova, modello Genova
no, non è Mantova, neppure Padova,
E’ proprio Genova, modello Genova
ma quale onore, stappiamo anche una vedova…”

Come nella tradizione della satira più antica, Balbontin mescola comico e tragico, senza preoccuparsi dei tabù, ma lo fa con un flow anni Novanta e un video che cita e scimmiotta il giornalismo televisivo (e non solo). Tutto per ricordare che il “modello Genova”, in realtà, nasce da un disastro evitabile e che oltre il nuovo ponte ci sono ancora tante cose da aggiustare, nella Superba. Così parte l’elenco: dalla situazione di degrado nei carruggi (“disagio, tr**e, droghe, poi per forza che fuggi…”) alle vicende della Gronda (trent’anni di musse e il nulla che abbonda”), passando per la metropolitana più breve d’Europa o la viabilità, il grande porto dove “chiamate l’ambulanza ma mi sa che è già morto” o le alluvioni per le quali “noi qui guardiamo il meteo con in mano i co***oni”.

“Modello Genova, modello revoca
l’unico modello con la deroga
che deroga alla regola che regola tutto
così che l’importante è guadagnarci di brutto
modello Genova, modello asciutto
con la scusa del modello però intanto ti sfrutto
è come la focaccia con troppo strutto
per digerirla bene non basterà un rutto…”.

I Pirati dei Caruggi ringraziano per la produzione musicale F4310 34V457R0, Esmeralda Sciascia per le voci e i cori, e Bruno Desole per il video.

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