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Mensa scolastica in ritardo nel savonese e i genitori insorgono: “Niente tempo pieno, ce l’hanno detto 3 giorni prima”

Assessore Romagnoli: "Appena i dirigenti scolastici ottengono il personale richiesto partirà il servizio"

Provincia. E’ trascorso quasi un mese dal primo giorno di scuola, ma numerosi sono gli istituti savonesi che non hanno ancora adottato l’orario definito e a tempo pieno, e di conseguenza avviato il servizio di mensa scolastica. Questo ovviamente con pesanti ripercussioni sulla gestione dei figli da parte dei genitori, a cui era stato assicurato che la refezione sarebbe ripresa ai primi di ottobre.

Giovedì c’è stato segnalato, senza che ci fossero fornite altre spiegazioni, lo slittamento del servizio mensa in tutte le primarie di Savona e Albisola – lamentano alcuni genitori savonesi – Comprendiamo, come sempre ormai, il periodo pieno di problematiche. Ma la cosa ha creato un ulteriore disagio a tutte quelle famiglie che, per necessità lavorative, avevano iscritto i propri figli al tempo pieno e che ora, con soli tre giorni di anticipo, devono trovare per conto proprio una soluzione a questo ulteriore disagio creato dalle istituzioni”. Ma lo stesso disagio è percepibile in diverse realtà del territorio provinciale.

A far da capofila è Savona, che per la mancanza di insegnanti che possano accompagnare gli studenti fino alle ore pomeridiane, non ha ancora attivato il servizio di mensa scolastica. L’assessore savonese all’istruzione Ileana Romagnoli afferma che “appena i dirigenti scolastici ottengono il personale richiesto dal ministero per il doppio turno, il servizio mensa ritornerà a funzionare con le regole specifiche per affrontare l’emergenza Covid. Tuttavia, ad oggi, non si può ancora affermare una data effettiva di inizio”.

“La Camst, che si occupa propriamente del servizio mensa, era già pronta a preparare i pasti ai ragazzi – fa sapere Romagnoli – aveva anche già acquistato i prodotti freschi, ma con i ritardi nelle graduatorie per la selezione dell’organico, non si può ancora pensare a un ritorno del tempo pieno e con sè del servizio mensa”.

Anche l’istituto comprensivo di Cairo Montenotte è vittima della stessa mancanza di docenti, fattore che ha influito, insieme ai lavori effettuati all’interno dei locali adibiti alla mensa scolastica della scuola primaria, di uno slittamento nella partenza del servizio di ristorazione scolastica. La dirigente scolastica Elisabetta Di Scanno comunque afferma che “dalla prossima settimana si può pensare all’attivazione del servizio mensa per alcune classi della scuola, mentre per il resto è possibile un’attesa più prolungata, ma tutto dipenderà dal provveditorato e dai tempi tecnici per l’attivazione del tempo pieno”.

Anche ad Andora e a Laigueglia lo stesso servizio non è partito in tempo con sorpresa dall’amministrazione comunale delle due città: “Sono stati cancellati i rientri pomeridiani e il servizio mensa nella scuola secondaria di primo grado e nessuno ha consultato e avvisato le amministrazioni – hanno dichiarato i sindaci Demichelis e Sasso del Verme – Ne abbiamo avuto notizia dai genitori, informati dai rappresentanti di classe con una lettera che annunciava il cambio di orario. Gli uffici comunali hanno continuato a lavorare fino all’ultimo per garantire il servizio ma non hanno ricevuto chiarimenti“. Tra l’altro per attivare il servizio, il Comune di Andora ha investito una somma di 110 mila euro (leggi qui).

L’istituto comprensivo di Albisola Superiore ha deciso di posticipare l’orario definitivo delle lezioni, con l’implementazione del tempo pieno, e così anche qui il servizio mensa è slittato in attesa della stabilizzazione dell’orario scolastico. L’assessore all’istruzione Simona Poggi assicura che “dalla prossima settimana l’orario scolastico si dilaterà con un’ora in più. Con molta probabilità il servizio mensa partirà così il 12 ottobre. In occasione tuttavia dovranno ancora essere effettuare le riunioni con la dirigente scolastica per stabilire con certezza il tutto”.

All’interno dell’istituto comprensivo di Carcare e di Albenga invece il servizio mensa è partito regolarmente lunedì 5 ottobre. “Tutto è stato organizzato per turni con l’impegno dell’amministrazione comunale e della dirigente scolastica che hanno provveduto a svolgere tutte le riunioni con il personale che si occupa della mensa – afferma l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Carcare Alessandro Ferraro – A luglio e agosto è stato perfezionato tutto il servizio secondo le normative anti-Covid”. Ad Albenga, il dirigente scolastico Mosè Laurenzano afferma che “ci sono alcune differenze nella turnazione del servizio di ristorazione, ma non si sono rilevati particolari problemi nel far partire regolarmente il servizio mensa”.

 

 

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