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Maltempo, Salvetto scrive al Prefetto: “A Murialdo amministrazione incapace a gestire le emergenze”

"A rischio l'incolumità dei cittadini, danni alla viabilità che impedivano il passaggio dei soccorsi"

Murialdo. “Disinteresse per l’incolumità e la sicurezza dei cittadini e sostanziale incapacità di questa amministrazione comunale di gestire situazioni potenzialmente molto pericolose”. Questa l’accusa di Ezio Salvetto, ex sindaco e attualmente capogruppo di minoranza della lista “Con Murialdo”, che dopo l’allerta del 2 e 3 ottobre decide di scrivere al prefetto Cananà per denunciare l’operato del primo cittadino Pronzalino riguardo alla messa in sicurezza di alcune strade.

“Come noto, dopo gli eventi alluvionali del 2016, che hanno provocato il crollo del ponte cosiddetto ‘delle Fucine’ ­– scrive Salvetto – le borgate Fucine, Conradi, Grassi e Pallareto, più alcune abitazioni ‘sparse’ sono servite da una viabilità alternativa provvisoria costituita da un guado in alveo e relative piste di accesso, realizzati in base ad un’ordinanza sindacale in attesa della realizzazione di un nuovo ponte. In caso di piene del fiume Bormida tale viabilità viene interrotta, spesso danneggiata ed a fine evento dovrebbero essere realizzati gli interventi di ripristino per assicurare ai 45 abitanti delle suddette borgate, per lo più anziani, un collegamento sicuro”.

“Dal maggio scorso, con l’ inizio dei lavori per la realizzazione del nuovo ponte, la suddetta viabilità alternativa è entrata a far parte dell’area di cantiere, in quanto inevitabilmente lo attraversa, e gestita dall’impresa esecutrice che ne cura le modifiche e la manutenzione. Le forti piogge del giorno 2 e della notte tra il 2 e 3 ottobre, come era ampiamente previsto, hanno danneggiato la suddetta viabilità in modo non grave, ma comunque tale da impedire il transito a qualsiasi tipo di veicolo” evidenzia.

“L’unico collegamento disponibile con le suddette borgate è la strada cosiddetta ‘dei Grassi’, a sua volta danneggiata dagli eventi del novembre scorso, per il ristoro dei quali la Regione ha accordato 60 mila euro in somma urgenza, ma con tutto il tempo avuto a disposizione i lavori si stanno protraendo ancora oggi, poco più di una mulattiera, percorribile da fuoristrada di piccole dimensioni o da autovetture tipo 4×4, in ogni caso non da mezzi di soccorso”.

“Premesso che io abito nella borgata Pallareto, la mattina del 3 mi sono recato in comune percorrendo la suddetta strada con il mio Fiat Strada, la quale era più simile al greto di un torrente in secca che ad una sede viaria, così come buona parte delle strade comunali che conducono alle altre borgate – racconta l’ex sindaco -Ho chiesto notizie all’assessora Ivaldo circa il ripristino della viabilità, la quale mi ha risposto che non sapeva nulla e di chiedere all’ufficio tecnico. Recatomi presso quest’ ultimo, mi è stato detto dal geometra responsabile che ha ricevuto direttive dal sindaco di non occuparsi della pratica ‘ponte delle Fucine’ e pertanto era esautorato da tale pratica”.

“In ogni caso da quando la viabilità in oggetto è entrata a far parte del cantiere, la competenza della manutenzione è dell’impresa esecutrice dei lavori. A conferma di questo, alle 12:13 del 3 ottobre arrivava sull’app informativa del comune ‘ComuniCare’, una nota che diceva appunto questo, ed alle 20:46 un’altra che informava di presunti contatti tra il sindaco e l’impresa che informavano del ripristino della viabilità per lunedì 5 ottobre”.

Comunicazioni che non sono piaciute a Salvetto che sottolinea: “In base alla mia esperienza di ex sindaco, che ha gestito tale situazione dal 2016 al 2019, affrontando parecchi eventi simili a quello in oggetto, posso affermare che in tre ore con un escavatore di medie dimensioni si poteva assicurare il ripristino della viabilità intervenendo già nelle prime ore del sabato mattina. A mio avviso, in sede di COC si sarebbe dovuta allertare l’impresa, visto che l’evento era previsto, affinché fosse presente in loco ed appena possibile intervenire per il ripristino della viabilità, eventualmente, in difetto di questa, emettere tempestivamente un’ordinanza, c’erano e ci sono tuttora i presupposti, affinchè anche altra impresa potesse intervenire”.

“Invece il Comune, presumo nella persona del sindaco, si è limitato ai due comunicati sopracitati, palesando un sostanziale disinteresse per l’incolumità e la sicurezza dei cittadini che dovrebbe rappresentare. Disinteresse confermato dal fatto che fino alla serata del 3 ottobre almeno due borgate erano senza corrente elettrica, dal comune veniva consigliato agli utenti di fare il numero verde dell’Enel ed il sindaco, a differenza di suoi colleghi di comuni limitrofi che tanto si sono dati da fare, non si è nemmeno presentato in paese”.

“Tutto questo denota a mio avviso una sostanziale incapacità di questa amministrazione comunale di gestire situazioni potenzialmente molto pericolose, in quanto l’impossibilità di essere raggiunti da adeguati mezzi di soccorso investe l’incolumità e la vita stessa delle persone” conclude Salvetto.

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