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Maltempo, l’urlo di dolore del mondo agricolo: “Dichiarare lo stato di calamità, perso il lavoro di anni” fotogallery

Le associazioni agricole: "Una vera ecatombe, bombe d'acqua a causa di cemento e mancanza di programmazione"

Liguria. Notte difficile per l’intera Liguria in allerta rossa, ma la “roulette russa” ha colpito, a questo giro, soprattutto la provincia di Imperia, con il fiume Roja che è esondato a causa delle forti piogge della giornata di ieri, alluviando la città di Ventimiglia, mentre in tutte le valli dell’imperiese si sono susseguite frane e smottamenti, che hanno isolato intere zone. Irraggiungibile un’azienda in alpeggio sul monte Frontè per la quale stanno iniziando le misure di soccorso. Danni all’olivicoltura e alle colture in campo ancora da stimare, ma il forte vento e i temporali autorigeneranti non hanno risparmiato le olive ormai prossime alla raccolta.

Dopo le polemiche di ieri per gli allagamenti nell’albenganese, l‘esondazione del Centa, durante la notte, all’altezza della frazione di Lusignano nella sua confluenza con l’Arroscia,  ha provocato ulteriori gravi danni al comparto agricolo e floricolo. Rabbia da parte degli agricoltori per la mancata manutenzione dell’alveo del fiume in quel tratto: “E’ ora che le istituzioni mettano mano ad un piano di sicurezza per difendere il settore agricolo e le sue filiere produttive… Tempistiche rapide, i lavori non sono più rinviabili. I danni subiti con questa ondata di maltempo sono inaccettabili, anche alla luce delle gravi difficoltà di quest’anno per l’emergenza sanitaria e la crisi legata al Covid” afferma il direttore CIA Savona Osvaldo Geddo.

Da un primo report di Coldiretti Liguria, che mostra come la violenza della perturbazione ha messo in ginocchio il ponente regionale. Dalla Val Roja alla Val Nervia fino alla Valle Arroscia, frane, smottamenti e strade interrotte hanno causato l’isolamento di diversi comuni come Mendatica; a Vessalico le abbondati piogge si son portate via il ponte isolando il comune. Situazione critica in Valle Argentina e Valle Impero. Anche a Badalucco, da ieri notte senza luce, lo smottamento ha distrutto il ponte Ca Mea. Temporali autorigeneranti, trombe d’aria e forte vento hanno inoltre provocato danni all’olivicoltura che saranno stimabili però solo a perturbazione finita. Qui il resoconto dei danni nella piana albenganese.

“Ovunque si abbattano fenomeni intensi e continui come questi – commentano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – mettono in ginocchio paesi, città e aziende: purtroppo siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici, che ormai non di rado si esprimono con episodi violenti e non contenibili, dove le precipitazioni sempre più intense, trombe d’aria, e vere e proprie bombe d’acqua, si abbattono su un territorio reso più debole dalla cementificazione e dell’abbandono delle aree marginali, ma anche della mancanza di programmazione adeguata che valorizzi il ruolo di chi vive e lavora sul territorio come gli agricoltori. Per stimare i danni subiti al nostro comparto agricolo è ancora presto, ma come Coldiretti stiamo costantemente monitorando la situazione. Per le imprese colpite da questo ennesimo evento calamitoso riteniamo doveroso venga dichiarato lo stato di calamità”.

“In piena allerta, e dunque non ancora consapevoli di cosa la stessa causerà, sono già a contare i danni spaventosi di tutto il Ponente ligure” interviene invece il presidente ligure di Confagricoltura, Luca De Michelis. “Nel corso dell’intera nottata, ed in queste prime ore della mattina – sottolinea il presidente di Confagricoltura Imperia, Gian Guido Ghione – abbiamo costantemente mantenuto il contatto con le nostre imprese e con i comuni del Ponente, flagellato da un’ondata di maltempo mai vista prima”.

“Ad Arma di Taggia – prosegue Ghione – le nostre realtà d’eccellenza nella coltivazione del ranuncolo sono completamente sommerse. Persi raccolti, piante, strutture, mezzi e macchinari. A Badalucco sono ingentissimi i danni all’agriturismo Adagio ed alla notissima realtà produttiva di Franco Roi. Raccolti di olive compromessi in tutta la Valle Argentina, frantoi distrutti ed infrastrutture inagibili”.

Da Mendatica a Vessalico, da Badalucco al Colle di Tenda, strade e ponti sono compromessi. Il Roya ed il Bevera hanno danneggiato moltissime realtà a Ventimiglia. Confagricoltura ha chiesto quindi a gran voce che Regione si attivi immediatamente per dare seguito al riconoscimento dello stato di calamità per tutta la Liguria.

“Chiedo – sottolinea il presidente ligure e savonese di Confagricoltura, Luca De Michelis – quindi l’immediata convocazione di un ‘Tavolo Verde’ in Regione, nonché auspico che possa essere varata al più presto la nuova Giunta regionale al fine di avere un assessore all’agricoltura in piena operatività”.

“Chiedo – chiude De Michelis – quindi alla Regione, come reiterato a tutti i candidati in campagna elettorale, che finalmente si attui il binomio ‘più agricoltura e meno cemento’ con l’individuazione, a Giunta insediata, di un disegno di legge quadro per la pianificazione dei territori a vocazione agricola affinchè davvero l’agricoltura sia il centro e non il ‘di più o il di cui’, con un piano concreto di gestione delle acque, interventi di tutela del territorio e definitiva soluzione del dissesto”.

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