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Covid non uccide il tribunale di Savona: udienze in presenza, sito aggiornato e smart working. Ma manca il personale foto

In occasione della giornata europea della Giustizia Civile si riflette sulle criticità e sugli obiettivi raggiunti. Savona figura tra i tribunali più rapidi d'Italia

Savona. Si celebra oggi la giornata europea della giustizia civile anche a Savona, occasione che apre le porte per sviluppare una riflessione sugli ultimi tre anni di attività del tribunale savonese, ma anche per elaborare l’impatto che il Covid ha avuto sull’impianto della giustizia a livello locale.

Il tribunale di Savona non è stato vittima del Coronavirus – spiega Alberto Princiotta, presidente della sezione civile savonese – Il nostro si è rivelato fin da subito un posto di lavoro sicuro per tutto il personale, con l’uso di mascherina e gel igienizzanti, ma anche termoscanner agli ingressi, paratie e lo sfruttamento dello smart working; anche se su quest’ultimo occorre puntare maggiormente, rendendo disponibili digitalmente tutti gli atti necessari al lavoro degli avvocati”.

Con queste accortezze il tribunale ha continuato così a garantire i propri servizi, alcuni dei quali addirittura in presenza come divorzi e separazioni, con orari scaglionati e appuntamenti prenotati online anche da un giorno all’altro, con il rispetto di tutte le misure di sicurezza per evitare assembramenti.

“Come tribunale in questo ultimo anno abbiamo migliorato il sito internet dedicato, che permetta a tutti gli interessati di poter consultare ogni tipo di informazione e prenotare un appuntamento restando a casa – spiega Silvia Biagini, dirigente amministrativo – Un servizio che si è rivelato necessario per evitare il comune problema delle code agli sportelli e la possibilità di assembramenti. Ci rendiamo conto che ci siano ancora delle criticità sul sistema digitale ma stiamo cercando di migliorare sempre di più il tutto. Con il Covid ci siamo dovuti reinventare in fretta”.

Su internet è stata inoltre pensata una piattaforma utile a qualsiasi cittadino. Con l’introduzione della ‘Carta dei servizi’, un documento provvisto di un glossario, procedure, ma anche diritti della persona spiegati in modo chiaro, si punta a rendere più semplice e comprensibile la giustizia.

Per non bastare, nell’arco degli ultimi tre anni il tribunale di Savona, secondo i dati de “Il Sole 24 Ore”, ha portato a casa un grande traguardo: è risultato (nel 2019) come la struttura, insieme a quella di Ferrara, dove i processi sono stati più rapidi. Dati alla mano, anche quest’anno gli esiti sono stati soddisfacenti: i procedimenti ultratriennali nel tribunale di Savona sono scesi dal 32,68% del 2017 all’1,6% del 2020.

In tutto questo però, il tribunale savonese presenta alcune criticità, in particolar modo per la carenza di personale all’interno della struttura. Si stima che il gap da colmare conti circa il 30% a causa di limitazioni dei concorsi assunzionali e del pensionamento di una buona fetta del personale. Ad oggi, in organico sono attivi quasi mille avvocati (alcuni di questi praticanti).

Ma le misure attuate in tempi di Covid non finiscono qui: a partire da novembre, per fronteggiare la seconda ondata di contagi, è prevista un’iniziativa denominata “Avvocati in sicurezza“, che mette a disposizione test sierologici gratuiti effettuati dal personale medico dell’Asl2 per tutti gli avvocati.

Per concludere, il presidente del tribunale di Savona Lorena Canaparo ci tiene a sottolineare l’importanza della giornata europea della giustizia civile, introdotta nel 2003, in quanto necessaria per fare un bilancio della situazione giuridica locale e non perdere di vista l’obiettivo: “La tensione morale a dare una risposta quanto più efficiente nei confronti della domanda che arriva dal territorio. Impegno che non possiamo non condividere”.

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