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“I suoi giovani” per l’ultimo saluto a don Giorgio Colajacomo: “Un 80enne con lo spirito del ragazzino…” fotogallery

I funerali del direttore del Don Bosco di Alassio morto di Covid

Alassio. “I suoi amati giovani” per l’ultimo saluto a don Giorgio Colajacomo, direttore dell’istituto Don Bosco di Alassio scomparso all’està di 80 anni, vittima del Covid. I funerali si sono svolti questo pomeriggio nel parcheggio dell’Istituto “Madonna degli Angeli”, alla presenza dei vertici dei Salesiani e della comunità religiosa alassina: un lutto che ha colpito tutto il ponente savonese.

Don Giorgio ha amato e servito con grande dedizione la Congregazione Salesiana e i giovani, la sua grande passione.

Tanta commozione nel corso della cerimonia funebre, tanti i messaggi di chi l’ha conosciuto e che ha collaborato con lui nel corso degl’anni: “Un 80enne con la passione e lo spirito del ragazzino…” è stato detto nell’omelia. E non poteva che essere così, vista la sua vicinanza al mondo giovanile.

Tra pochi giorni sarebbero stati 62 gli anni trascorsi nella comunità Salesiana: don Giorgio, originario di Genova, classe 1940, è stato ordinato prete a Roma nel 1966: in seguito è stato a Livorno prima da novizio dal 1959 al 1962, poi di nuovo dal ’66 all’81 come animatore dei giovani e infine con l’incarico di direttore. E’ stato direttore dell’istituto salesiano di Perugia, impegnato nella qualificazione professionale dei giovani.

Da pochi mesi era ritornato ad Alassio, con l’obiettivo di rilanciare l’istituto Don Bosco, sviluppando già un piano operativo: “Tanto Alassio è casa mia…” aveva detto accettando con gioia l’incarico direttoriale, mantenendo comunque sempre le sue doti di “presenza e azione, ma anche riservatezza e discrezione…”.

Amante dell’editoria e della comunicazione sociale: “Prendete il largo e gettate le reti…”, il suo messaggio continuo ai giovani.

Sul feretro anche una maglia della Sampdoria, altra sua passione, sportiva e calcistica, che testimonia il legame che ha sempre avuto con Liguria e il ponente savonese nonostante i diversi incarichi in altre città italiane.

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