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Halloween in casa con le zucche “made in Liguria”

Dalla padella all’intaglio tutti i segreti per saper riconoscere e preparare il più grande ortaggio del mondo

Liguria. L’emergenza Covid che azzera feste e assembramenti sposta Halloween nella cucina delle case degli italiani, dove diventa protagonista la zucca, sia per gustare i prelibati piatti della tradizione sia per realizzare le mostruose sculture da esporre dalle finestre a vicini e amici nella notte più paurosa dell’anno.

“E’ un prodotto immancabile sulle tavole invernali liguri, ricco di vitamine e dalle innumerevoli proprietà,– affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – che può essere utilizzato, per la sua versatilità, sia per le preparazioni salate sia per quelle dolci, ripercorrendo antiche ricette custodite nei piccoli borghi della nostra regione: si va dai Ravioli di zucca alla ligure alla Farinata di zucca genovese, dalla classica torta di zucca fino ai barbagiuai, gustosi ravioli fritti, farciti di zucca, riso e formaggio per finire con le gustose vellutate con crostini. Non solo di ricette culinarie però si può parlare quando c’è di mezzo questo ortaggio e per aiutare grandi e piccini a trascorrere la notte delle streghe in maniera comunque divertente e sicura in famiglia, si può ricorrere alla tradizione oltreoceano della festa di Halloween che insegna, che la zucca, se scavata e intagliata con cura ed attenzione, può diventare una vera e propria opera d’arte”.

“Sia che si scelga da gustare a tavola sia come prodotto da intaglio, il modo migliore per essere sicuri delle proprietà del prodotto acquistato, è rivolgersi ai produttori locali, direttamente in azienda o presso i mercati di Campagna Amica Liguria dove i prodotti sono sempre freschi, tracciabili e garantiti. Quando questo non è possibile consigliamo di fare attenzione ad alcuni dettagli: se si compra la zucca a pezzi, occorre verificare che le fette siano state tagliate da poco (la polpa deve essere un po’ umida e i semi scivolosi) perché la vitamina A è sensibile alla luce e tende a distruggersi man mano che passa il tempo. Va controllata anche la buccia: deve essere integra, senza segni di muffe e ammaccature; se invece si compra una zucca intera, è necessario provare a batterla leggermene con le nocche delle dita: è buona se emette un suono sordo”.

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