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Giunta regionale orfana di un savonese, rabbia del mondo economico-sindacale: “Esclusione pesante e inaspettata”

La richiesta unanime è quella di attenzione alla provincia e al territorio

Liguria. Angelo Vaccarezza, Alessandro Bozzano e Brunello Brunetto, o ancora una riconferma di Stefano Mai oppure una “promozione” di Maria Zunato in quota Lega. Invece, tra i nuovi assessori della giunta Toti-bis nessun rappresentante della provincia di Savona.

L’annuncio del governatore ligure ha confermato le prime indiscrezioni: non ci sarà nessun savonese.

Un boccone amaro per un territorio in sofferenza e che sperava di avere maggiore “peso” politico e decisionale nei palazzi della Regione Liguria. E non si sono fatte attendere le prime reazioni dal mondo economico e sindacale, dalle associazioni di categoria più rappresentative, che chiedono in maniera unanime attenzione al territorio savonese.

“E’ preoccupante per tutto il territorio savonese – dice il segretario provinciale della Cgil Andrea Pasa -. Visto che già con “savonesi” il nostro territorio era poco, pochissimo rappresentato dal punto di vista politico, ora rischiamo di scomparire in un momento dove, invece, sono fondamentali decisioni su tantissimi temi: infrastrutture, crisi industriali e sanità. Continua ad essere una giunta totalmente ‘Genova centrica’, i territori sono sempre più isolati non solo politicamente, ma anche e soprattutto dalle strategie per uscire dalla crisi che da troppi anni investe la Liguria e il ponente ligure. Niente di nuovo da Toti. Esempio eclatante sono stati i due ospedali di Cairo Montenotte ed Albenga completamente svuotati ed oggi senza una via d’uscita. È per questo che serve un patto territoriale tra organizzazioni sindacali, associazione datoriali e amministratori locali – sindaci – che sappiano costruire proposte e pretendano dalla Regione di assumerle come priorità”.

“Mai come ora Savona e la nostra provincia avrebbe dovuto trovare adeguata rappresentanza nella nuova giunta in Regione – sottolinea il presidente provinciale di Confcommercio Vincenzo Bertino -. E’ chiaro che siamo dispiciuti che nessun savonese sia presente nel nuovo governo regionale. Tra l’altro, in campagna elettorale era stato evidenziato da tutte le forze politiche in campo come il savonese necessitasse di una maggiore rappresentanza e presenza. Auspichiamo che in tema di commercio l’amministrazione regionale e l’assessore incaricato possano sostenere le tante attività che ancora oggi devono affrontare un periodo di forti restrizioni e difficoltà”.

“E’ chiaro che non è una bella cosa per la nostra provincia non avere alcun esponente nella nuova giunta – aggiunge il presidente provinciale UPA Angelo Berlangieri -. Il savonese è stato l’unico territorio escluso, anche se, naturalmente, contano le competenze e le qualità degli assessori e l’equilibrio politico. Capiamo queste ragioni, tuttavia avere un rappresentante provinciale sarebbe stato meglio. Come albergatori savonesi apprezziamo, invece, la scelta di continuità espressa con la delega a Gianni Berrino, con il quale è stato intrapreso un ottimo dialogo e collaborazione. Se non c’è un savonese, speriamo che il savonese sia rappresentato al meglio nelle politiche della giunta regionale”.

E se anche CIA Savona rimarca come altri la criticità di una esclusione come questa, il presidente regionale CIA Aldo Alberto afferma: “aAuguriamo a Piana un buon lavoro per questo suo ulteriore impegno dopo aver ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio regionale nella passata legislatura. Collaboreremo certamente su tutti i i progetti che metteranno in evidenza il lavoro degli agricoltori. Siamo fiduciosi che il nuovo Assessore sappia interpretare la grande fatica che le imprese sopportano per presidiare il territorio, valorizzando prodotti e aree turistiche”.

Un in bocca al lupo alla nuova giunta e al confermato assessore Andrea Benveduti è arrivato anche da Confartigianato Liguria.

Infine, sul fronte sindacale, il segretario generale Uil Liguria Massimo Ghini aggiunge: “Apprendiamo con soddisfazione che il presidente Giovanni Toti ha voluto dare continuità al governo della Regione, ovvero che sia giunto a una composizione ragionata della Giunta con assessori che, nel corso di questi cinque anni, sono stati un punto di riferimento per lavoro, attività produttive, formazione e urbanistica”.

“Constatiamo con altrettanta soddisfazione che il presidente ha tenuto per sé le deleghe di sanità e bilancio, marcando una discontinuità sulla sanità che non può che rassicurarci rispetto alla precedente, giudicata dalla Uil fallimentare, soprattutto sulla gestione dell’emergenza Covid. Auguriamo un buon lavoro al presidente e agli assessori con l’auspicio di un costante e serrato confronto sui temi del lavoro, dell’economia, della sanità, dei servizi e dei trasporti, soprattutto in questo grande momento di crisi legato alla pandemia mondiale”.

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