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Fauna selvatica, vertice a Celle Ligure: “Rivedere il sistema venatorio per limitare le incursioni”

Incontro promosso dal Comitato cellese, che ora chiede alla Regione di intervenire

Levante. Si è svolto presso la sala consiliare del Comune di Celle Ligure, proposto dal “Comitato Cellese per la gestione della fauna selvatica”, il primo incontro mirato a concordare con le istituzioni e le associazioni venatorie le possibili azioni consentite dalla normativa per il contenimento dei danni e dei forti disagi alla popolazione generati dalla presenza cinghiali nei centri abitati.

All’incontro hanno partecipato una rappresentanza delle amministrazioni comunali di Celle Ligure, Varazze, Albissola Marina, Albisola Superiore, il responsabile regionale della Vigilanza Venatoria, il presidente dell’ATCSV1, il comandante della stazione carabinieri di Celle Ligure e la rappresentanza delle squadre di caccia locali.

Il Comitato ha presentato la richiesta alle squadre di caccia di adoperarsi per mitigare i danni e i disagi ai cittadini in occasione dell’inizio della stagione venatoria dal prossimo 4 ottobre, con la collaborazione della Vigilanza Venatoria Regionale, delle forze dell’ordine locali e delle amministrazioni, prioritariamente nelle zone più in sofferenza del paese e nel rispetto delle normative.

Le squadre di caccia e l’ATCSV1 hanno espresso la loro impossibilità a operare in modo efficace nelle aree urbanizzate anche con azioni di solo allontanamento, per il pericolo di aggressioni da parte dei cinghiali ai cani da caccia, non potendo usare armi.

Il confronto è proseguito con l’analisi del problema, cause e possibili soluzioni: “Le cause alcune ambientali, come la diminuzione della possibilità di avere cibo nelle zone boscate ad esempio, a causa della malattia del castagno, la presenza dei lupi, spingono gli ungulati sempre più vicino alle aree urbane. Altre cause sono generate da un non corretto abbattimento di esemplari adulti durante le stagioni venatorie” affermano dal Comitato cellese.

“Questo fatto genera una maggiore riproduzione dei branchi in quanto viene compromesso l’equilibrio riproduttivo naturale”.

“Serve una migliore organizzazione del sistema venatorio, anche operando per la creazione della “filiera della carne selvatica” al fine di trasformare un problema in una opportunità del territorio, visto il grande numero di capi da abbattere, previsto dal piano regionale (contingente)”.

L’incontro si è concluso con l’impegno del Comitato cellese a promuovere un altro incontro presso la Regione Liguria, vista l’impossibilità a trovare soluzioni a livello locale.

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