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Energia, il rettore di Unige Delfino a Regione e Confindustria: “Portiamo in Liguria la filiera delle batterie”

Delfino è intervenuto alla tavola rotonda “Energia e sviluppo della Liguria per l'Italia”

Liguria. “Il tema dell’energia oggi è un tema davvero importante nella nostra regione. Tirreno Power ci ha dimostrato che si può fare a meno del carbone. Il tema è quello della transizione energetica, settore che può portare sviluppo. Mi chiedo se non sia il caso di iniziare a ragionare, con Regione e Confindustria, su specifici programmi che portino ad innestare sul nostro territorio questa filiera”. E’ questa la proposta che arriva da Federico Delfino, neo rettore dell’Università di Genova che quest’oggi è intervenuto alla tavola rotonda “Energia e sviluppo della Liguria per l’Italia” a cui hanno partecipato, tra gli altri il governatore della Regione Giovanni Toti, il direttore generale di Tirreno Power, Fabrizio Allegra ed il componente del collegio Arera Stefano Saglia.

Delfino vanta una lunga esperienza presso il campus universitario di Savona, dove “negli ultimi 12 anni insieme abbiamo iniziato un percorso sulla transizione energetica, un’evoluzione che ho seguito personalmente molto da vicino. La vicinanza tra il campus e le imprese è una grande opportunità. Poter praticamente convivere con una grande centrale di produzione è ovviamente un vantaggio per gli studenti: hanno la possibilità di toccare con mano gli impianti, approfondire con i tecnici le problematiche. Tutto ciò è molto importante per la loro formazione. In quest’epoca il mercato dell’elettricità ha variazioni continue, ma la presenza di impianti a ciclo combinato è un valore importante perché consente di avere la giusta programmazione necessaria. La vicinanza tra polo di formazione e polo di produzione è, insomma, un’importante opportunità”.

“Abbiamo realizzato un’operazione strategica: abbiamo firmato una convenzione in base alla quale l’azienda ha messo a disposizione dell’Università di Genova aree adatte allo sviluppo di infrastrutture di ricerca. Grazie a questo abbiamo potuto accedere a finanziamenti europei sul tema dell’energia. Di fatto il perimetro del campus universitario di Savona si è allargato e all’interno abbiamo aule e spazi per la ricerca mentre in Tirreno Power abbiamo spazi per le grandi infrastrutture”.

“La microgenerazione distribuita ci ha visto protagonisti negli ultimi 10 anni – ha aggiunto Delfino – Nel campus abbiamo realizzato infrastrutture basate sulle rinnovabili ed energeticamente sostenibili. Il tema della automazione industriale è da sviluppare, così come la gestione intelligente dell’energia. Nel campus siamo ‘nel piccolo’, nella centrale siamo ‘nel grande’ ma i sistemi possono essere configurati in entrambe queste soluzioni. Anche in questo l’interazione con il mondo delle imprese è molto importante per noi”.

Per quanto riguarda il tema del risparmio energetico, secondo Delfino la Liguria può essere un esempio di buone pratiche: “Per me ha un’occasione unica: quella di connotarsi come la regione della sostenibilità. Non solo in senso ambientale ma anche operativo, nei settori high tech e servizi. E’ una linea di sviluppo che ben si avvicina al valore naturalistico, storico e artistico della nostra regione. Se l’università si associasse alle imprese e lavorasse sul più ampio tema dello sviluppo sostenibile potremo creare un filiera importante e dare lavoro qualificato ai nostri giovani”.

Per quanto riguarda l’Università di Genova, l’obiettivo è “puntare su approcci nuovi e creare una università inclusiva. Dobbiamo rinnovarci, abbiamo l’opportunità data dal piano di rilancio nazionale. Arriveranno imponenti risorse e credo sia opportuno avere una regia nazionale. L’Università può diventare un laboratorio vivente di nuove tecnologie, nuovi approcci lavorativi, nuove pratiche per creare coesione e relazioni con il territorio. Può essere opportunità, sì”.

“Il tema dell’energia oggi è un tema davvero importante nella nostra regione. Se andiamo a vedere la composizione del settore imprese scopriamo che in Liguria ci sono grandissimi soggetti privati e pubblici che si occupano di energia. Dal punto di vista di occupazione e sviluppo economico si tratta di una filiera importantissima. Stiamo anche vivendo una stagione di grande riconversione: Tirreno Power ci ha dimostrato che si può fare a meno del carbone. Il tema è quello della transizione energetica, settore che può portare sviluppo: penso allo sviluppo della tecnologia italiana per la creazione di batterie, un settore che vedrà grande crescita nel prossimo futuro del sistema industriale. Mi chiedo se non sia il caso di iniziare a ragionare, con Regione e Confindustria, su specifici programmi che portino ad innestare sul nostro territorio questa filiera”, conclude Delfino.

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