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Elisoccorso, i vigili del fuoco: “Stop allo stato d’agitazione, ma organizzeremo una manifestazione”

Dopo l'appalto del servizio a privati, il sindacato chiede che si allarghino le competenze dei VVF anche al soccorso sanitario

Liguria. Un tavolo per discutere della privatizzazione del servizio dell’elisoccorso. Lo ha voluto il sindacato Usb dei Vigili del Fuoco, che negli scorsi giorni ha proclamato lo stato d’agitazione per far sentire la necessità di rivedere il ruolo dei VVF nel soccorso aereo con un servizio pubblico di grande qualità e dai costi inferiori rispetto agli appalti privati.

Secondo il sindacato in gioco ci sono sia “la qualità offerta, sia i costi che i contribuenti possono risparmiare affidando anche il servizio sanitario con elicottero ai vigili del fuoco che di fatto già fanno soccorso tecnico urgente su tutto il territorio nazionale”.

Come noto l’elisoccorso Ligure, che fino al mese di luglio 2020 era affidato ai vigili del fuoco, è stato appaltato a soggetti privati con aggravio di costi e nonostante i notevoli investimenti fatti dal dipartimento del corpo nazionale per l’ acquisto di elicotteri moderni, sofisticati ed equipaggiati per svolgere principalmente attività di soccorso.

“Abbiamo riscontrato da parte della dei vigili del fuoco interesse sulla necessità di integrare la parte sanitaria con il soccorso tecnico urgente svolto dal corpo nazionale Vigili del Fuoco partendo proprio dal modello di elisoccorso ligure per estenderlo su tutti i mezzi di soccorso, anche terrestri, raggiungendo uno standard europeo – scrivono dall’Usb – l’amministrazione ha affermato che sarebbe disposta ad intraprendere un percorso in tale direzione, tuttavia ha sollevato problemi giuridico legislativi poiché la materia di soccorso sanitario è demandata totalmente alle Regioni, che a loro volta possono avvalersi di enti o associazioni anche volontarie per sopperire alla parte tecnica a loro mancante”.

Sarebbe, però, una duplicazione di servizio che creerebbe notevoli problematiche di coordinamento sugli scenari di soccorso, poiché i vigili del fuoco sono a tutti gli effetti l’ente pubblico e professionista preposto al soccorso a 360° (zone impervie, marine, incendi ed in tutte le situazioni nelle quali sono presenti con i mezzi terrestri).

La parte politica presente al tavolo era rappresentata dal sottosegretario Sibilia che – dicono dall’Usb – si è reso disponibile ad un incontro urgente con il sindacato e ad impegnarsi ad intraprendere un percorso di riforme giuridico legislative in parlamento, che allarghi le competenze dei VVF anche al soccorso sanitario avvalendosi di sinergie sul territorio proprio come l’esempio ligure.

Il tavolo di confronto si è chiuso con l’impegno di Usb a bloccare lo stato d’agitazione e a intraprendere un percorso di confronto a tutela di questo efficiente servizio del “Drago” e con la promessa da parte sindacale di indire una manifestazione cittadina in difesa del soccorso pubblico e gratuito di altissimo livello, grazie alla sinergia tra vigili del fuoco e sanità.

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