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El Shaarawy inizia la rincorsa all’Europeo con una doppietta alla Moldova

Il ritorno in un club del Vecchio Continente non c'è stato. Ma la fascia da capitano, l'abbraccio con Mancini e la doppietta seppur contro un avversario non particolarmente ostico sembrano un buon viatico per sperare di prendere parte per la seconda volta a un Europeo

Due reti che di per sé non valgono molto quelle contro la Moldova perché realizzate contro un avversario più che modesto e in un test valido solo per le statistiche. Ma per Stephan El Shaarawy queste gare con la nazionale di ct Roberto Mancini hanno un’importanza che va ben oltre i novanta minuti più recupero della gara.

Eh sì, perché dopo il vociferato interessamento della Juventus e il mancato passaggio alla Roma negli ultimi giorni del mercato “autunnale”, le gare con la maglia azzurra rappresentano per l’esterno d’attacco savonese l’occasione  per cercare di guadagnare una maglia per l’Europeo che, come tutti speriamo, dovrebbe svolgersi nel prossimo mese di giugno.

La scelta di accettare l’offerta “faraonica” (è il caso di dirlo) dello Shangai Shenhua ha obiettivamente privato El Shaarawy di un palcoscenico importante nel quale mettere in mostra le grandi qualità che si sono potute apprezzare in particolare nella prima parte della sua avventura milanista e negli anni con i giallorossi capitolini. Ecco quindi che nessuna opportunità concessa da Roberto Mancini può essere presa sotto gamba. Tra l’altro, questa sera El Shaarawy ha indossato la fascia da capitano a testimonianza della stima che nutre per lui il tecnico campione d’Italia con l’Inter e d’Inghilterra con il Manchester City.

Venendo alla gara appena conclusa, il commissario tecnico ha schierato l’ex Legino come esterno sinistro d’attacco nel modulo 4-3-3 in un reparto avanzato completato dalla coppia del Sassuolo Berardi – Caputo. Ha realizzato la rete del 3 a 0 intorno alla mezzora della prima frazione di gioco raccogliendo un lancio effettuato da Cristante e battendo l’estremo difensore avversario con un tocco di esterno a cui ha fatto seguito un abbraccio al commissario tecnico. Segnali di grande feeling? Nei minuti di recupero, poi, è arrivata la rete che è valsa la doppietta personale segnata insaccando di testa da posizione favorevole. La sua partita si è conclusa al minuto 68′ per fare posto a Grifo. Il tabellino di fine gara recita Italia 6 – Moldova 0. Le altre reti azzurre, condite da un’autorete di Posmac, sono state messe a segno da Cristante, Caputo e Berardi.

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