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Covid, altri contagi in Liguria: +362 nuovi positivi

Il bollettino sanitario di oggi

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Liguria. Sono 362 i nuovi positivi al coronavirus in Liguria. È quanto emerge dall’ultimo bollettino con i dati sull’emergenza sanitaria nella nostra Regione di Alisa e ministero.

Di questi, 33 sono stati individuati in Asl2: si tratta di 20 persone entrate in contatto con un caso positivo e altri 13 casi emersi a seguito dell’attività di screening. Altri 12 provengono dall’Asl1: si tratta di 7 persone entrate in contatto con un caso positivo e altri 5 casi emersi a seguito dell’attività di screening.

Altri 269 positivi sono stati individuati in Asl3: si tratta di 149 sono persone entrate in contatto con un caso positivo, 120  casi emersi a seguito dell’attività di screening. Altri 10 positivi sono stati individuati in Asl4: si tratta di 3 persone entrate in contatto con un caso positivo, 7 casi emersi a seguito dell’attività di screening. Infine, altri 38 sono stati individuati in Asl5: si tratta di 26 persone entrate in contatto con un caso positivo e altri 12 casi emersi a seguito dell’attività di screening.

Si precisa che la specificazione della Asl non è riferita alla residenza delle persone bensì alla sede territoriale dei laboratori dove è stato refertato il tampone.

In totale sono 5.089 i positivi al coronavirus in Liguria (esclusi i guariti con due test negativi e deceduti). Sono 305 più di ieri. I casi positivi (compresi i guariti con due test negativi e deceduti) sono in tutto 16.264 e cioè 362 più di ieri. I casi positivi individuati da test di screening sono in tutto 2.178 e cioè 41 più di ieri. Il totale dei casi positivi in pazienti sintomatici si attesta su 14.086  e cioè 321 più di ieri.

In totale sono stati effettuati 357.813 tamponi e cioè 3.981 più di ieri. Sono 315 le persone ricoverate in ospedale, 16 più di ieri, di cui 29 in terapia intensiva (2 più di ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono in tutto 2.760 e cioè 136 più di ieri. Il totale dei guariti, con due test negativi consecutivi, è di 9.552 e cioè 56 in più di ieri. I soggetti in sorveglianza attiva sono in tutto 4.333. I deceduti sono 1.623: nelle ultime 24 ore, nell’ASL 2 di segnalano 2 decessi, una donna di 95 anni di Savona e un uomo di 79 anni di Varazze; e nell’Asl3 altri due decessi, un uomo di 89 anni con comorbidità e una donna di 95 anni con comorbidità. Il Covid 19 è stato ritenuto concausa dei decessi, infine, al San Martino un uomo di 78 anni, nato e residente a Genova è mancato.

I residenti positivi in provincia di Savona sono in tutto 370 e cioè 29 più di ieri. Le persone ricoverate in ospedale sono in tutto 25 e cioè 1 meno di ieri. Due sono in terapia intensiva. I soggetti in sorveglianza attiva sono in tutto 1.178.

Durante la conferenza stampa odierna sull’epidemia, il presidente della Regione Giovanni Toti ha osservato che “ai tamponi molecolari, che oggi sono quasi 4mila, bisogna aggiungere circa 1500 tamponi antigenici rapidi effettuati solo dalla Asl3 che sta lavorando per aprire un ulteriore punto analogo all’ambulatorio della Commenda anche nel ponente cittadino. Questo significa che ogni giorno vengono effettuati su tutto il territorio oltre 5mila tamponi, tra molecolari e antigenici”.

Per quanto riguarda gli ospedalizzati, “oggi siamo a 315 persone in ospedale – ha proseguito Toti – con le terapie intensive che oscillano sotto le 30 unità da diversi giorni. I 16 pazienti ospedalizzati in più rispetto a ieri sono quasi tutti concentrati nell’area metropolitana di Genova mentre scendono gli ospedalizzati nelle Asl5. Oggi è stato registrato un solo decesso, per cui rivolgiamo le condoglianze alla famiglia”.

A fronte dei dati, il presidente della Regione Liguria ha sottolineato che “si registra un aumento dei ricoveri nei reparti a bassa complessità di cura e questo incide anche sul numero dei decessi, che, a parità di persone ricoverate, oggi sono significativamente più bassi rispetto alla primavera, nella fase più critica della pandemia quando i numeri erano molto più bui rispetto ad oggi. Per questo stiamo adeguando l’offerta alle necessità dell’area metropolitana: già oggi al San Martino è stato aperto un ulteriore spazio per i malati Covid e contiamo nei prossimi giorni di aprire un altro settore dedicato alla bassa e media complessità di cura. Per il momento, invece, non sarà aperto il cosiddetto ‘fagiolone’ che è il polmone del San Martino dedicato alle terapie intensive”, conclude Toti.

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