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Coronavirus, Toti: “Mascherina all’aperto e nessuna misura restrittiva sull’economia sono decisioni condivise”

"Ma sono perplesso sul blocco alle misure migliorative da parte delle regioni"

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Regione. “Da domani diventa obbligatorio l’uso della mascherina anche all’aperto, senza misure restrittive per l’economia reale: si tratta di una decisione che abbiamo condiviso, un segnale di attenzione, una misura che richiama tutti a prudenza, attenzione, a comportamenti corretti. Il Covid sta tornando a crescere, lo testimoniano i numeri, anche se con molte diversità rispetto alla crisi della primavera scorsa, quando decessi, ricoveri e terapie intensive erano di ben altra livello”. Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti in conclusione della Conferenza delle Regioni assieme ai ministri agli affari regionali Francesco Boccia e alla salute Roberto Speranza.

“Meno condiviso invece, da me e da altri presidenti di Regione – aggiunge Toti – l’idea di bloccare la possibilità per le regioni di adottare misure migliorative se non di concerto con il ministro della Salute. In ogni caso, il fatto che si contempli un confronto con il ministro della Salute sulle eventuali misure migliorative credo sia comunque un passo avanti nel confronto che abbiamo avuto in queste ore. Bene inserire nel decreto legge la possibilità per le regioni di fare ordinanze ulteriormente restrittive”.

“Registriamo una ampia disponibilità dei medici di medicina generale a intervenire e a coadiuvare i sistemi sanitari regionali anche sul tema dei tamponi antigenici rapidi, un argomento che affronterò venerdì mattina – prosegue Toti – in una riunione con l’ordine dei medici della Liguria che ho voluto convocare perché, al crescere dei numeri, abbiamo bisogno di una collaborazione importante da parte di tutti”.

“I numeri dei contagi di oggi, registrati su oltre 4000 tamponi, sono in linea con quelli registrati nei giorni scorsi. Non c’è un particolare incremento, non c’è una diminuzione. Nella Asl3 sta continuando una poderosa opera di tracciamento dei quartieri più colpiti dal virus a Genova, nella Asl5 solo 17 nuovi positivi, segno che le misure prese sulla Spezia hanno effettivamente funzionato con grande efficacia, sia grazie al numero dei tamponi che alle limitazioni imposte, e segno che siamo capaci di contenere localmente il diffondersi della malattia”, aggiunge il governatore.

“I numeri che arrivano dagli ospedali – spiega Toti – dicono che crescono gli ospedalizzati ma sono stabili terapie intensive, segno che la più giovane età dei contagiati e la capacità di cura delle nostre strutture effettivamente incidono positivamente. Domani come promesso aprirà un ulteriore centro per la terapia a bassa e bassissima intensità, dove alcuni dei ricoverati che sono in ospedale più che per ragioni medico-cliniche per ragioni di fragilità sociale verranno trasferiti via via, alleggerendo la pressione sugli ospedali, che rimane comunque di media intensità”.

“Stiamo lavorando – conclude – con tutte le Asl per rafforzare il nostro sistema di tracciamento; i nostri uffici di prevenzione cominceranno i test rapidi sperimentali nelle scuole a Genova già da questo fine settimana, per dare un aiuto all’ospedale Gaslini che si è fatto carico finora di coordinare l’imponente sforzo sulle scuole”.

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