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Controlli anti-Covid e aggressioni a poliziotti, Siap e Siulp: “Misure per la sicurezza”

Il sindacato chiede di affrontare la questione nel Comitato per l'Ordine e la Sicurezza

Savona. “Siamo molto preoccupati per quello che è accaduto ieri e riteniamo che non siano sufficienti le comunque gradita parole di elogio del Questore nei confronti dei colleghi che hanno gestito brillantemente la situazione evitando addirittura il peggio”. Questa la posizione del Siap sull’episodio avvenuto a Savona con dei poliziotti presi a calci e pugni durante controlli anti-Covid.

“E’ necessario che il personale che si trova in mezzo alla strada venga possa lavorare in sicurezza” sottolinea il segretario sindacale Roberto Traverso.

“Purtroppo il momento è delicato e questi casi dimostrano le conseguenze della carenza di risorse della Questura di Savona”.

“Occorre che la problematica venga affrontata dal Comitato per l’ordine e sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Savona, per individuare al più presto le misure organizzative necessarie per garantire la sicurezza delle lavoratrici e lavoratori della Polizia di Stato a partire dalla richiesta di rinforzi e la pianificazione di servizi coordinati sul territorio savonese” conclude il sindacato.

“L’ennesima aggressione a poliziotti in servizio di volante da parte di chi considera ormai consolidata una loro impunità” aggiunge Laura Galtieri, segretario generale del Siulp di Savona, nel commentare la grave aggressione subita dai poliziotti di Savona. Nella tarda serata di ieri, a Savona, presso i giardini delle Trincee, i poliziotti della Volante, nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio, hanno fermato due persone, invitandole a indossare le mascherine, come previsto dal recente DL del 7 ottobre scorso. Uno dei due rifiutandosi non solo di indossare la mascherina alla richiesta degli operatori ma anche di declinare le proprie generalità, ha iniziato a inveire contro i poliziotti e a minacciare, prima verbalmente, poi scagliandosi fisicamente contro di loro con pugni e calci. Nel frattempo, in pochi istanti, i poliziotti si sono visti circondare da altre sei-sette persone, in atteggiamento aggressivo e violento. Uno dei due poliziotti è stato costretto a esplodere due colpi di pistola in aria per indurre il gruppo ad allontanarsi, l’azione violenta s’interrompeva e il gruppo si allontanava solo dopo l’arrivo di un’altra volante.

“Questa volta è toccato ai colleghi di Savona dover far fronte alla vile aggressione. Donne e uomini dello Stato che per effetto dei gravissimi tagli operati sul comparto sicurezza, sono costretti a lavorare in condizione di assoluta pericolosità. E’ un fatto d’inaudita gravità che richiede un intervento urgente da parte del governo per arrestare quello che ormai sembra un copione, collaudato e premeditato da parte di un’unica regia, finalizzato a dimostrare che il controllo delle nostre città è, ormai, in mano ai balordi perché lo Stato non è più in grado di affermare la legge e la legalità per garantire la sicurezza non solo ai cittadini, ma nemmeno più alle Forze di polizia”.

“Esprimo solidarietà e vicinanza a coloro che ogni istante rischiano la loro vita – afferma la leader del Siulp di Savona- ormai registriamo quotidianamente insofferenza nei confronti delle forze di Polizia e per tale motivo lancio un grido di allarme affinché il Governo ascolti le nostre ragioni e intervenga immediatamente per evitare questo stillicidio che sta terrorizzando i cittadini e demotivando gli appartenenti alle Forze di polizia. Il personale in uniforme in questo Paese subisce un’aggressione quasi ogni 4 ore nel silenzio assordante di chi ha la responsabilità politica e istituzionale di garantire la funzione di polizia. Eppure anche di fronte alle quotidiane aggressioni non abbiamo avuto ancora nessun segnale di solidarietà. E’ evidente la distanza tra chi rappresenta la Polizia di Stato e chi rappresenta i poliziotti”.

“Se si sta cercando di intimorire il personale in uniforme affinché non intervenga più per far rispettare le leggi, complice l’omissione di chi dovrebbe intervenire per stroncare la recrudescenza di questa violenza, ebbene che si sappia che l’obiettivo sta per essere raggiunto. Per questo auspichiamo un’immediata presa di posizione del Questore e del Prefetto. Giacché abbiamo necessità di comprendere se chi veste l’uniforme, deve ancora svolgere il proprio servizio a difesa dei cittadini e per garantire il rispetto delle leggi oppure solo per assicurare una valvola di sfogo ai violenti di questo Paese che inseguono l’anarchia ai danni della democrazia. Nei prossimi anni migliaia di poliziotti andranno in pensione e a oggi spesso esiste una sola volante per turno per Savona. Per tali motivi chiediamo che la società civile ci aiuti in questo grido di allarme. Ben venga il taser. Ma chiediamo la certezza della pena. Spesso si ricorre all’aumento del massimo edittale della pena mentre si dimentica la necessità di creare percorsi processuali che garantiscano la certezza della pena”.

“Siamo a un bivio: l’unica cosa che non è più possibile registrare è l’immobilismo di chi ha responsabilità politica” conclude.

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