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Consiglio regionale, oggi la prima seduta “a porte chiuse” per l’emergenza Covid

Assente Vaccarezza (Cambiamo con Toti) costretto alla quarantena, entro 10 giorni la nomina ufficiale degli assessori

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Genova. È un’inedita seduta “a porte chiuse” quella del consiglio regionale di oggi che inaugura l’11esima legislatura in Liguria, la seconda sotto la presidenza di Giovanni Toti. Niente giornalisti e niente pubblico in aula perché le norme anti-Covid impongono una riduzione della capienza massima per gli spazi di via Fieschi che saranno accessibili solo da consiglieri e addetti ai lavori. L’appuntamento è alle 11 in streaming sulla pagina Facebook di Regione Liguria.

La seduta è stata convocata dal presidente uscente del consiglio regionale, Alessandro Piana, quest’anno rieletto consigliere ma già designato come assessore. L’assemblea è composta dai 30 consiglieri proclamati coi voti di settembre, oltre al presidente della giunta Giovanni Toti che ha diritto di voto. A presiedere temporaneamente è il consigliere più anziano, lo spezzino Sauro Manucci (Fratelli d’Italia) affiancato dai due consiglieri più giovani: la genovese Selena Candia (Lista Sansa) e il ventimigliese Enrico Ioculano (Pd).

L’unico assente per la seduta inaugurale è il savonese Angelo Vaccarezza, scelto come capogruppo della lista Toti, entrato in contatto con un positivo al coronavirus e quindi costretto alla quarantena: “Come già molti di voi sanno, l’isolamento volontario in attesa dell’esito dei controlli di sicurezza anti Covid-19 non mi permette di essere presente di persona, ma è ovvio che sarò li con tutto il cuore. Sarò idealmente vicino a tutta la mia squadra, pronto a fare il bene del territorio per i prossimi cinque anni. Essere presidente del gruppo consiliare più grande della Regione, con ben nove consiglieri, è una responsabilità di cui sono fiero e ringrazio il Presidente Toti e i colleghi per la fiducia concessami. Avrò inoltre il compito di coordinatore regionale di “Cambiamo!”, quello che i liguri hanno, il 20 e 21 settembre, decretato essere il primo partito della regione; in questo ruolo investirò tutta la mia esperienza e le mie capacità, portando avanti i progetti utili alla crescita e allo sviluppo di un disegno politico nel quale credo moltissimo. Questo non limiterà certo la mia presenza sul territorio, anzi, ascoltare amministratori e cittadini sarà, come sempre, la via migliore e più incisiva per portare in Regione criticità e richieste e trovare, insieme, le soluzioni più adatte. La squadra è completa, oggi è solo l’inizio di un grande percorso. Tanta è la strada da percorrere: lo faremo, come sempre, insieme” conclude Vaccarezza.

Per il resto in aula siederanno anche molti componenti della futura giunta, visto che Toti formalmente comunicherà i nomi degli assessori entro i prossimi dieci giorni e presenterà il programma al consiglio. Sarà allora che i consiglieri scelti daranno le dimissioni (è stato il governatore a porre questa condizione, non è un obbligo di legge) e subentreranno i primi non eletti in ciascuna circoscrizione.

Il primo atto è l’elezione dei cinque componenti della giunta delle elezioni, sulla base delle candidature presentate alla presidenza del Consiglio all’inizio della seduta. L’organismo ha il compito di verificare i requisiti dei consiglieri regionali, le cause di ineleggibilità, la compatibilità degli incarichi e deve comunicare entro un mese all’assemblea i risultati dell’accertamento. Hanno dovuto rinunciare per legge alle loro cariche amministrative Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti) sindaco di Varazze, Gianmarco Medusei (Lega) assessore della Spezia, Armando Sanna (Pd) sindaco di Sant’Olcese, Roberto Arboscello (Pd) sindaco di Bergeggi. L’ex vicesindaco di Genova Stefano Balleari (Fratelli d’Italia) si era dimesso prima delle elezioni, come chiesto da Bucci.

Subito dopo saranno eletti i tre membri dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale. Il presidente (che sarà lo spezzino Gianmarco Medusei della Lega) e il vicepresidente (probabilmente Armando Sanna del Pd) vengono eletti a scrutinio segreto in un’unica votazione: i consiglieri potranno indicare un solo nome in modo tale da garantire la rappresentanza della minoranza, e chi ottiene più voti sarà proclamato presidente.

In una seconda votazione, sempre a scrutinio segreto, si procederà all’elezione del consigliere segretario a maggioranza semplice (già individuato Claudio Muzio, eletto nel Tigullio con Forza Italia). L’ufficio di presidenza dura in carica un anno e viene confermato automaticamente, a meno che un quarto dei consiglieri, un mese prima della scadenza, non ne chieda il rinnovo.

Al termine delle operazioni di voto il presidente della giunta Giovanni Toti presterà giuramento di fedeltà secondo la formula prevista ai sensi dell’articolo 38 dello Statuto della Regione Liguria con la seguente formula: “Giuro di essere fedele alla Costituzione della Repubblica, allo Statuto della Regione Liguria e alle leggi e di esercitare l’incarico di Presidente della Giunta regionale nell’interesse della Regione e della comunità ligure”.

L’elenco dei consiglieri

Cambiamo con Toti presidente
Ilaria Cavo (assessore, sarà sostituita da Giovanni Boitano)
Domenico Cianci
Lilli Lauro
Stefano Anzalone
Marco Scajola (assessore, sarà sostituito da Chiara Cerri)
Angelo Vaccarezza
Alessandro Bozzano
Giacomo Giampedrone (assessore, sarà sostituito da Daniela Menini)

Lega
Alessio Piana
Sandro Garibaldi
Alessandro Piana (assessore, sarà sostituito da Mabel Riolfo)
Stefano Mai
Brunello Brunetto
Gianmarco Medusei (presidente del consiglio)

Fratelli d’Italia
Stefano Balleari
Gianni Berrino (assessore, sarà sostituito da Veronica Russo)
Sauro Manucci

Forza Italia
Claudio Muzio (segretario dell’ufficio di presidenza)

Partito Democratico
Armando Sanna
Luca Garibaldi
Sergio Rossetti
Enrico Ioculano
Roberto Arboscello
Davide Natale

Lista Sansa
Ferruccio Sansa
Selena Candia
Roberto Centi

Movimento 5 Stelle
Fabio Tosi
Paolo Ugolini

Linea Condivisa
Gianni Pastorino

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