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Complesso Santa Caterina a Finalborgo, “Le Persone al Centro”: “Manutenzione strutturale, i fondi ci sono” fotogallery

Nuovo attacco all'amministrazione comunale per la mancanza di interventi a tutela del patrimonio finalese

Finale Ligure. “Il grave rischio corso durante il Salone Agroalimentare per l’ennesimo distacco di una lastra di ardesia dal tetto pone in discussione la manutenzione del Complesso di Santa Caterina ed in generale del Borgo”.

Lo afferma il gruppo finalese “Le Persone al Centro”, che torna all’attacco dell’amministrazione comunale sulla necessità di programmazione e interventi a tutela del patrimonio storico e culturale.

“Il tentativo di sfregio del campanile trecentesco è stato fortunatamente sventato dalla Soprintendenza, ma i prestigiosi spazi, che ospitano tra l’altro l’eccellenza del Museo Archeologico, paiono essere completamente trascurati dall’amministrazione, che si limita ad interventi tampone, incompatibili con il valore culturale e turistico della struttura”.

“E’ impensabile che il Museo Archeologico debba inseguire le infiltrazioni di pioggia con mezzi di fortuna, così come pare assurdo che una lastra di ardesia sfiori stand e visitatori durante un evento. L’intervento affidato per 18 mila euro ad una delle ditte più preparate nel settore, giunge con grande ritardo rispetto alle prime avvisaglie di pericolo con il distacco di ardesie su Piazza Santa Caterina e non può ridursi ora ad un intervento localizzato, senza una generale manutenzione della copertura del complesso” aggiunge ancora il gruppo finalese in Consiglio comunale.

“Affermare come “un intervento più completo” non sia possibile per l’indisponibilità di fondi, stride con 1.873.002,83 euro di avanzo di bilancio ad oggi ancora disponibile e liberamente utilizzabile. Per inciso cosa sarebbe successo se l’ardesia avesse malauguratamente colpito un visitatore del Salone Agroalimentare, del Museo Archeologico oppure un avventore del bar? Il Complesso di Santa Caterina deve ritenersi sicuro ed accogliente solo nelle giornate di sole ed in assenza di vento? Se la gestione del consenso che questa amministrazione persegue con pervicace ostinazione richiede interventi a macchia di leopardo con lampadine, fioriere ed asfalti, una seria politica di investimenti non può prescindere da interventi fondamentali per il futuro della città”.

E ancora: “Limitandoci (per ora) al Borgo resistono ancor oggi i graffiti che hanno imbrattato le mura ed anzi nel mentre se ne sono aggiunti altri. Nessun intervento è stato realizzato o programmato per una fruizione più costante e razionale del Castel Gavone, permane il generale stato di incuria del centro storico, il Teatro Aycardi è tuttora privo di un programma di eventi e visite all’altezza del suo valore, nessun serio progetto esiste per il Palazzo del Tribunale, mentre per l’ex Albergo Roma permangono propositi inconciliabili con la destinazione storico-culturale del Borgo”.

“Senza parlare del degrado dell’ex conceria che permane inalterato, come la vana promessa dell’eliminazione del pericolante manufatto addossato alle mura. Continuando a promuovere le “perle” del Finalese senza nessun investimento, alla fine non ci resteranno purtroppo che i gusci vuoti…” conclude il gruppo “Le Persone al Centro”.

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