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Coldiretti festeggia le donne rurali: in Liguria più di 3 mila imprese a conduzione femminile

"Hanno un ruolo chiave nello sviluppo del nostro settore"

Liguria. A livello nazionale più di un’azienda agricola su quattro (28%) è guidata da donne, numero che consente all’Italia di conquistare il primato europeo. Anche la Liguria si allinea al trend nazionale con oltre 3 mila aziende agricole a conduzione femminile, imprese di successo con una forte propensione alla multifunzionalità, alla sostenibilità ambientale e alla custodia della tradizione locale.

Questi i dati di Unioncamere 2019, l’elaborazione di Coldiretti in occasione della Giornata internazionale delle donne rurali, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con lo scopo di riconoscere “il ruolo chiave delle donne rurali nel promuovere lo sviluppo rurale e agricolo, contribuendo alla sicurezza alimentare e allo sradicamento della povertà rurale”.

“Anche nella nostra regione il protagonismo femminile sta prendendo sempre maggiore campo, grazie al lavoro e costante impegno delle nostre imprenditrici – afferma Cristina Adelmi, responsabile regionale Coldiretti Donne Impresa Liguria – La componente femminile si sta indirizzando maggiormente verso forme quali l’agriturismo, le fattorie didattiche e altre attività connesse, oltre a mostrare un forte impegno nell’agricoltura sociale e nelle attività di educazione alimentare ed ambientale nelle scuole ed in generale in azioni che valorizzano gli aspetti multidimensionali dell’azienda agricola. Una forte attenzione viene poi riservata anche all’agricoltura di precisione e a basso impatto ambientale, al recupero di piante e animali in estinzione fino nella presenza nei mercati di vendita diretta di Campagna Amica Liguria”.

“Le imprenditrici agricole – dichiarano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – dimostrano capacità di coniugare la sfida con il mercato e il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità. Un ruolo che è diventato ancora più significativo con l’emergenza Covid-19 durante la quale le imprese, sia condotte da donne sia da uomini, hanno continuato a lavorare per garantire l’alimentazione della popolazione nonostante i rischi di contagio e le difficoltà operative”.

“Uno degli elementi di novità in ambito agricolo è anche l’arrivo sui campi di imprenditrici che hanno seguito percorsi formativi diversi dall’agricoltura: oggi più che mai è importante riconoscere il ruolo chiave delle donne rurali nel promuovere lo sviluppo della nostra agricoltura. Rappresenta una priorità strategica per il nostro Paese” concludono.

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