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Ambito unico rifiuti, Causa (Cisl): “Rischiamo di non rispettare i tempi, e qualcuno fa false promesse ai lavoratori”

"Non sarà facile che i lavoratori che attualmente operano nei loro Comuni possano essere sempre gli stessi"

Savona. Preoccupazione nel mondo sindacale dopo l’incontro avvenuto il 13 ottobre in Provincia per l’Ambito Unico nella gestione dei rifiuti con l’affidamento in house del servizio alla Sat di Vado Ligure, che dovrebbe partire nell’autunno 2021.

Infatti, secondo il piano concordatario per Ata Spa, esclusa la città di Savona, la società partecipata dovrà dismettere il servizio dal 1 gennaio 2021, lasciando quindi alcuni mesi di “vuoto” in attesa del servizio unico integrato approvato dall’assemblea dei sindaci e dal Consiglio provinciale. I comuni interessati sono: Arnasco, Bardineto, Borghetto, Borgio Verezzi, Calizzano, Castelbianco, Castelvecchio di Rocca Barbena, Cisano sul Neva, Erli, Giustenice, Mallare, Murialdo, Nasino, Sassello, Stella, Zuccarello e Urbe (Pietra Ligure aveva già in precedenza affidato il servizio alla società Egea, nel febbraio scorso).

“Il primo nostro grosso dubbio – racconta Danilo Causa di Fit Cisl – è che ci sia il rischio di non riuscire a rispettare i tempi dettati dal tribunale, secondo cui Ata deve concludere la propria attività in tutti i Comuni a parte Savona, 17 in totale. Poiché alcuni sindaci pare che non abbiano ben chiaro cosa sia significato lavorare con l’azienda pubblica Ata, che aveva gli appalti in perdita… a differenza di altre aziende pubbliche come Sat, che ha sempre operato in ogni Comune rispettando i costi e dando un servizio funzionale ed efficiente con i corretti costi di mercato”.

“Altra cosa che dovrebbero capire i sindaci – accusa Causa – è che non è così facile, come sostiene qualcuno che sta girando nei Comuni facendo false promesse, che i lavoratori che attualmente operano nei loro Comuni possano essere sempre gli stessi. Questo perché sono prevalentemente lavoratori somministrati: e l’azienda entrante non ha nessun obbligo, poiché essendo Sat pubblica prima ha le sue selezioni interne e da lì dovrebbe assumere. Ci potrebbe essere anche la soluzione che Sat assuma attraverso un’altra azienda di somministrazione, ma è ancora da verificare”.

“Per tutelare però il posto di lavoro e il proprio reddito, nel frattempo, i lavoratori dovranno partecipare alla selezione pubblica Ata che è stata pubblicata ieri per poter dare loro una reale stabilizzazione” spiega Causa. “Nel frattempo l’Azienda entrante (ne siamo certi, conoscendola) farà di tutto per trovare la soluzione migliore insieme alle organizzazioni sindacali, rispettando naturalmente le norme legali e contrattuali come ha sempre fatto”.

“Siamo anche in attesa che vengano sciolti tutti i nodi riguardo la fusione tra le tre aziende pubbliche del territorio Sat, Finale Ambiente e Albisola Servizi, che dovranno gestire dal 2022 la maggior parte del territorio savonese per dare finalmente una struttura solida a questo territorio e garanzia ai 600 lavoratori che ci operano” conclude il sindacalista di Cisl, che nel frattempo ha chiesto insieme a Cgil e Uil un ulteriore incontro con i sindaci interessati.

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