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Albenga, Ciangherotti (FI): “Mercato nel caso e Gallinara invenduta: brutta giornata per il sindaco Tomatis”

Il consigliere comunale di Forza Italia analizza le ultime vicissitudini ingaune

Albenga. “Gran brutta giornata, quella di oggi, per il sindaco Riccardo Tomatis. Viene in mente, a tal proposito, l’esclamazione pronunciata in un fuori onda da Emilio Fede quando dirigeva il Tg4 e resa celebre da Striscia La Notizia”. Ad affermarlo è Eraldo Ciangherotti, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale ad Albenga e consigliere provinciale.

“Una giornata sicuramente cominciata male, con la grana del mercato che, causa frana, ha dovuto tenersi in condizioni straordinarie, con disagi per i commercianti. Che il sindaco, da quando era vicesindaco con delega al commercio nella precedente amministrazione, non abbia in simpatia gli ambulanti e il mercato comunale sembra dimostrato (non so per qual motivo, forse perchè abituato ad acquistare altrove). Anche questa volta ha trovato una soluzione raffazzonata per l’emergenza, scontentando molti commercianti, rinviando ancora una volta l’ennesimo spostamento dei banchi, forse in via Carloforte, forse facendolo tornare in via Dalmazia”.

“Poi l’ennesima tegola, se vogliamo anche maggiore della prima: l’industriale ucraino rinuncia all’acquisto della Gallinara e, di conseguenza, il ministero dei Beni Culturali non potrà far valere il suo diritto di prelazione ad una parte degli immobili. Sembra, non solo a me, ma anche a tanti cittadini, che si sia trattato di un gioco delle parti. Il Comune di Albenga, sotto dettatura dell’onorevole Vazio e del suo pard sindaco Tomatis, sin dall’inizio non volevano la Gallinara. Hanno dovuto far finta di accettare, perchè tutte le associazioni, anche quelle di sinistra, avevano chiesto a gran voce di intervenire e strapparla ai privati. Far valere il diritto di prelazione solo per una parte voleva dire (e questo noi comuni mortali non lo sapevamo, ma chi ha condotto la trattativa lo sapeva eccome) far saltare la vendita, visto che una clausola del preliminare di vendita impone la cessione di tutta l’isola, pena l’annullamento del contratto. Ora che le carte sono state scoperte, il giochino è stato svelato”.

“Personalmente credo ancora che l’isola, in mano pubblica, avrebbe potuto essere gestita come un valore aggiunto per cultura e turismo. Mi auguro che il Comune non resti sordo alle richieste delle associazioni e apra un tavolo con la proprietà per trovare finalmente un accordo per valorizzare, in maniera sostenibile, l’isola Gallinara, anche con quegli investimenti, in termini di sicurezza (sistema antincendio, rifacimento della sentieristica) che il ministero si era detto pronto a fare, magari con fondi europei. Nell’attesa dell’avverarsi di un sogno, la realtà è che, ancora una volta, anzi due, il sindaco Tomatis è sempre più lontano dal sentire dei cittadini e sempre più impegnato alla costruzione dell’immagine di se stesso a scapito della città”.

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