Albenga. “Il Coronavirus ha distrutto la movida”. Una delle frasi allegoriche simbolo della pandemia Covid utilizzata in tutto lo Stivale e che, ad Albenga in questo caso, ha anche trovato, purtroppo, concreta realtà.
Due dei locali simbolo di piazza delle Erbe, uno dei centri della movida rivierasca, ovvero “Taberna del Foro” e “Twenties” cocktail bar, hanno infatti annunciato, al momento via social, una chiusura “dovuta alla presenza di positivi sia tra i dipendenti che tra i clienti”.
Annullata anche la festa “Brunch de la Plaza”, previsto proprio questo sabato, dalle 11 alle 17, organizzata insieme agli altri locali di piazza delle Erbe che, pur restando aperti, non daranno vita all’evento.
“Avevamo organizzato per questo fine settimana, – hanno fatto sapere dalla Taberna del Foro, – un pomeriggio di festa, anche con gli altri locali della piazza, per passare un pomeriggio insieme ai nostri amici e clienti, rispettando tutte le norme e le ordinanze vigenti. Purtroppo avendo avuto conoscenza di positività al Covid-19 di alcuni ragazzi che lavorano e frequentano la piazza D’Erbe, abbiamo concertato non solo di non lavorare venerdì, sabato e domenica, ma anche di chiudere per i giorni a venire”.
“Questo per evitare di ricevere un numero importante di persone che potevano creare situazioni potenzialmente pericolose. Oltre a ciò, non ci sentiamo di gravare sul lavoro di amministrazione comunale ed autorità militari atte a sorvegliare. Facciamo questo nel rispetto nostro e degli altri”, hanno concluso dalla “Taberna”.
Proprio i locali di piazza delle Erbe sono finiti più volte sotto i riflettori, nel corso dei mesi contraddistinti dalla pandemia Covid, per questioni legate ad assembramenti e corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (leggi qui), complici anche diverse lamentele di cittadini e residenti.

Inoltre, la piazza è finita, tristemente in questo caso, alla ribalta a livello nazionale in seguito ad una polemica innescata dalla giornalista Selvaggia Lucarelli (leggi qui), che sulla sua pagina Facebook aveva postato un video registrato proprio durante un sabato sera in piazza, documentando comportamenti di clienti non esattamente “appropriati” all’emergenza.