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Albenga, Ciangherotti (FI): “Il ministro Azzolina sta mettendo in difficoltà la scuola”

"Il tempo per programmare tutto e garantire il personale scolastico e gli studenti per l'emergenza covid non è certo mancato"

Albenga. “La Provincia di Savona, a cui mi onoro di appartenere come consigliere delegato all’istruzione, fino a fine del mio mandato, che scade il prossimo dicembre, ha fatto salti mortali per adeguare gli spazi scolastici delle nostre scuole superiori alle nuove regole anticontagio dettate dall’emergenza Covid. Ad Albenga, uno dei più importanti poli scolastici della provincia, soprattutto come città deputata alla formazione liceale, purtroppo la situazione non è affatto positiva, nonostante l’impegno costante della dirigenza scolastica, del corpo docente e di tutto il personale scolastico”. A dirlo è Eraldo Ciangherotti, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale ad Albenga e consigliere provinciale.

“Nelle ultime ore ho fatto un sopralluogo e mi sono chiesto per cosa paghiamo un ministro, se la situazione scuole, in emergenza covid, è ancora così disordinata. Procediamo con ordine. Il Giordano Bruno, con i suoi 1376 studenti suddivisi in 58 classi, paga per gli spazi mancanti con 8 classi che fanno lezione a turni settimanali, metà classe in presenza e metà classe in webinar e 2 classi divise in due aule, metà con la presenza del docente, metà collegati via monitor. Una situazione che oggi non vivremmo se l’amministrazione comunale, tre anni fa, mi avesse concesso l’intero palazzo ex tribunale ad uso scolastico, anziché concederne metà, in promiscuità, al Comando della municipale, che oggi ha uffici della metratura di un bilocale per ogni agente”.

“Ora alcune soluzioni temporanee sono state trovate, due classi andranno a Palazzo Oddo, due classi andranno a Palazzo Scotto e due classi verranno recuperate buttando giù una parete di cartongesso in via Dante. Restano, purtroppo, ancora quattro classi in situazione di disagio, due in viale Pontelungo e due in via Dante. Speriamo solo che le situazioni temporanee delle sei classi vengano quanto prima sistemate in maniera definitiva”.

“Temo però che la burocrazia del ministero della pubblica istruzione non aiuterà. Per pagare gli affitti delle soluzioni temporanee bisognerà caricare i dati entro il 20 ottobre, ma ad oggi non c’è ancora una data certa per l’autorizzazione e la presa in carico delle locazioni. Ho paura che a novembre saremo ancora in alto mare, con un sedicente ministro, l’Azzolina, incapace di gestire con tempestività la situazione di emergenza che vive la scuola da marzo. Eppure il tempo per programmare tutto e garantire il personale scolastico e gli studenti per l’emergenza covid non è certo mancato”.

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