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A Savona parte il progetto “Social roots to work” per valorizzare l’attività agricola locale e salvaguardare l’ambiente

Promuove forme di cooperazione volte ad avviare rapporti stabili di collaborazione tra agricoltori, allevatori e altri soggetti pubblici e privati

Savona. Il 7 ottobre a Savona presso la Sala della Sibilla del Complesso Monumentale del Priamar si terrà la presentazione del progetto “Social Roots to Work”. Il progetto è sostenuto dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 Liguria Misura 16.09 “Aiuti per la promozione e lo sviluppo dell’agricoltura sociale” con capofila il Comune di Savona e la partnership di 35 soggetti (partner istituzionali/pubblici, aziende agricole, enti di formazione e del terzo settore, associazioni datoriali e agenzie per il lavoro).

Il progetto prevede la creazione di forme di cooperazione finalizzate a: proporre iniziative di work experience finalizzate all’inserimento lavorativo di soggetti a bassa contrattualità, in una logica di giustizia sociale con una formazione indirizzata alla valorizzazione delle colture tipiche; creare percorsi di inclusione sociale attraverso la progettazione e lo sviluppo di servizi essenziali sociali in ambito agricolo, al fine di migliorare la vivibilità e la qualità della vita dei soggetti fragili, favorendo il sostegno alla nascita di servizi e strutture sociali adibite a emergenza abitativa ed economica, fattoria sociale e didattica e centri diurni socioeducativi in aree sprovviste di tali servizi; progettare e sviluppare attività e terapie assistite (co-terapie) nelle aziende agricole partner finalizzate a migliorare il benessere di soggetti con patologie croniche e disabilità; curare e riqualificare aree verdi abbandonate e degradate, garantendone una gestione e fruizione sociale (gestione sociale del verde).

Saranno, inoltre, realizzati alcuni workshop volti a mostrare, attraverso attività di animazione, la fattibilità e l’attuazione in campo e in azienda delle iniziative proposte, nonché i benefici reali per gli utenti appartenenti alle fasce deboli, che potranno essere resi partecipi delle iniziative. Tutte le attività si svolgeranno nella provincia di Savona nel periodo 2020-2022.

Spiega l’assessore Maria Zunato: “Il progetto ha l’obiettivo di offrire luoghi e contesti di inclusione, di benessere, di riabilitazione e cura per soggetti svantaggiati; per questo motivo, alle strutture del sistema del welfare savonese viene data l’opportunità di mettere a disposizione contesti non medicalizzati per la cura e l’inserimento socio-lavorativo. I progetti di agricoltura sociale realizzati all’interno di un sistema trasparente possono infatti offrire opportunità nuove per lo sviluppo individuale e sociale di persone a bassa contrattualità, un approccio più attento e sostenibile alla gestione delle risorse naturali e la rivitalizzazione dei servizi e della vita nelle aree rurali. Le realtà che operano nel gruppo di cooperazione sono in grado di attivare relazioni generative e di produrre innovazione sociale, spostando l’attenzione dall’offerta di un servizio innovativo alla tensione verso modelli sociali alternativi”.

“A conclusione del progetto il gruppo di cooperazione presenterà un accordo di servizio territoriale al fine non solo di formalizzare un legame contrattuale che proietti la continuità dei servizi oltre la durata del progetto stesso, per almeno un anno, ma anche di assumere rilevanza duratura come pratica di innovazione sociale, in quanto accanto all’offerta di servizi nuovi in risposta a bisogni emergenti si offriranno percorsi innovativi di costruzione dei servizi stessi, che vedranno il coinvolgimento e la partecipazione attiva di più soggetti e la creazione di reti formali e informali che contribuiranno a vario titolo all’ideazione, concretizzazione e sviluppo delle pratiche stesse di agricoltura sociale”.

“Una maggiore interazione tra soggetti privati e pubblici permetterà di agire in modo comune per sviluppare valori sociali e iniziative capaci di fornire risposte innovative. Si potrà così offrire sostenibilità futura allo sviluppo rurale in termini di servizi socio-terapeutici innovativi, coesione sociale, sviluppo economico sostenibile”.

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