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A Ceriale l’ultimo saluto a Marina Murialdo: il commovente abbraccio dei suoi “ragazzi” delle Caravelle

Sul feretro è stata adagiata una delle magliette dello staff del parco acquatico firmata da ciascuno dei suoi dipendenti

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Ceriale. C’erano parenti, amici, rappresentanti del mondo dell’imprenditoria e del turismo e soprattutto tanti, tantissimi dei suoi “ragazzi” a dare l’ultimo saluto a Marina Murialdo, storico “volto” del parco acquatico “Le Caravelle” spentasi a soli 57 anni a causa una malattia.

Al suo funerale, celebrato questo pomeriggio nella chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Eugenio di Ceriale, c’erano non solo colleghi del mondo imprenditoriale savonese (quali Elisabetta Cappelluto del Loano2 Village o il direttore dell’Unione Provinciale Albergatori Carlo Scrivano) o rappresentanti delle passate amministrazioni comunali cerialesi (come l’ex sindaco Ennio Fazio) ma un gran numero di dipendenti ed ex dipendenti.

Marina era figlia di Franco Murialdo, a sua volta imprenditore, con il quale aveva condiviso la gestione diretta di molteplici attività. Tra questi il più conosciuto è senza dubbio il “Poseidon”, il porto turistico di Borghetto Santo Spirito completato e inaugurato nel 2015 e dichiarato purtroppo fallito nel 2019.

Ma il suo nome è legato alle Caravelle e agli anni alla guida del parco acquatico cerialese, uno dei principali poli turistici e del divertimento della nostra provincia e dell’intera Liguria. E oggi molti hanno voluto tributare il giusto omaggio a Marina e, più in generale, alla famiglia Murialdo, che negli anni, grazie alle loro diverse attività, hanno dato lavoro ad un gran numero di ragazzi. Alcuni di loro, evidentemente commossi, hanno ricordato come “quello con Marina è stato il mio primo colloquio di lavoro” e quello al “Le Caravelle” di Ceriale addirittura il primo lavoro estivo.

Il funerale di Marina Murialdo

Per questo motivo, sul feretro di Marina Murialdo è stata adagiata una delle magliette dello staff del parco acquatico firmata da ciascuno dei suoi dipendenti.

Dopo l’omelia di don Antonio, in diversi hanno voluto ricordare Marina Murialdo con un breve intervento. Al termine della funzione, il feretro ha lasciato la chiesa accompagnata da un lungo applauso e dalle note de “L’isola che non c’è” di Edoardo Bennato. “Se fosse qui ci manderebbe tutti a cercare l’isola che non c’è”, ha affermato l’ultima persona intervenuta dal pulpito in chiusura del proprio breve saluto.

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