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Viaggio nel “verde”: il nuovo Alassio Calcio

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Insieme al ripescaggio del Vado Fc e all’iscrizione della nuova Asd Savona Calcio, la notizia che di questi tempi sta completando il prestigioso trittico è quella dell’entrata in scena di Stefano Ragazzoni al timone dell’Alassio FC, che di fatto, ha tra l’altro chiuso l’ultima possibilità di ripescaggio per il Taggia.

Il noto dirigente ha informato che sarà socio del club giallonero, ma che non entrerà nell’organigramma. Si è chiusa così l’era Vincenzi (che ha comunque accettato con piacere la carica di presidente onorario) mettendo la parola fine su una delle telenovelas più lunghe di quest’estate calcistica locale.

Solo dopo una estenuante trattativa dipanatasi nel corso delle ultime settimane, l’Alassio FC è ora passato di mano. Il nuovo Alassio dopo il passaggio di testimone dell’avvocato “calciofilo” nell’attesa di formalizzare i vertici ha provveduto ad affidarsi alle cure di mister Marcello Casu, una vecchia conoscenza ponentina.

Vediamo di mettere meglio a fuoco quelli che saranno i protagonisti della prossima stagione delle vespe alassine. Per risalire a Stefano Ragazzoni partiamo dal 2014, anno in cui diviene neo presidente del Santhià Calcio, società vercellese di Eccellenza in cui succede a Giuseppe Cuomo, ormai storico numero 1 del sodalizio. In allora venne referenziato come ex procuratore e consulente di mercato di Urbano Cairo al Torino ed ex direttore sportivo fra le altre di Sestrese e Derthona. Nel novembre del 2017 dopo la chiamata del presidente Vellone a seguito dell’esonero di Nicola Caserta nell’S.S. Argentina viene nominato nuovo direttore generale Stefano Ragazzoni un ex, tra le altre, di Voghera (2010/2011) e Pro Patria (stagione 2014/2015) affiancato nelle sue mansioni dal direttore sportivo Angelo Fameli.

I suoi programmi nell’immediatezza su sponda giallonero parlano di costruzione della squadra in tempi brevi, di “linea verde” e di campionato tranquillo coperto con l’innesto economico di 50 mila euro e l’auspicio che l’amica Patrizia Testa con alloggio in loco (si tratta della presidentessa del Pro Patria) possa dare una mano.

Il tecnico Marcello Casu è forse l’artefice vero del progetto visti i suoi trascorsi nelle vicine fila rossonere dell’Argentina. Seppur rammaricato dalla confermata rinuncia alla Coppa Italia e forse spiazzato dalla celerità del passaggio di consegne, è già al lavoro per comporre un organico di livello come la “città dello Sport” merita.

Ricordiamo che in sincronia con il Dg Regazzoni riuscì a portare allo Sclavi giocatori di fama e che nel mercato di dicembre ci sarà sicuramente modo di poter portare ancora qualche altro correttivo. Marcello Casu, classe 1971, tecnico sardo nato a Gonnesa, specialista del 3-4-3, ha iniziato ad allenare nel Comprensorio Tanagro (Eccellenza lucana) nel 2011 e in carriera ha guidato altri club di Serie D come Gaeta, Grottaglie, Termoli, Licata, Pomigliano, Argentina, Massese mentre da calciatore ha vestito le maglie di Como, Treviso e Varese.

Non resta che fare tanti auguri a questa nuovissima realtà del calcio provinciale sperando prosegua nel fertile solco tracciato dal super vincente avv. Vincenzi.

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