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Dona ecografo da 40 mila euro al San Paolo: il “commiato” da Savona del tenente colonnello Ciuffolini

In più i militari del reparto operativo di Savona e della compagnia di Cairo hanno donato al reparto di malattie infettive camici per mille euro circa

Savona. Tra pochi giorni lascerà la città della Torretta e la provincia di Savona dopo cinque anni di duro lavoro al servizio della comunità. Ma a rendere più speciale il commiato del tenente colonnello dei carabinieri Alessandro Ciuffolini (qui la sua ultima intervista da comandante del reparto operativo savonese) e a lasciare una “traccia” ancora più importante della sua permanenza nel nostro territorio arriva una notizia di quelle che fa piacere raccontare.

Il militare e sua sorella, infatti, negli scorsi mesi hanno deciso di donare all’ospedale San Paolo un ecografo, un apparecchio importantissimo che permetterà al personale sanitario di fornire cure e assistenza ancora più efficaci e tempestive anche e soprattutto ai pazienti affetti da coronavirus.

La donazione, passata “sotto silenzio” come spesso accade con i gesti di generosità, è salita agli onori delle cronache nelle ultime ore grazie ad un post sul gruppo Facebook “Savona è”, nel quale una cittadina ha voluto pubblicamente ringraziare il tenente colonnello per il suo gesto.

La scelta del San Paolo non è stata casuale: “Qualche tempo fa un collega dell’Arma si è trovato ad avere bisogno delle cure del personale sanitario dell’ospedale savonese – spiega Ciuffolini – Questa esperienza ci ha portato a stretto contatto con i medici e gli infermieri e ci ha permesso di toccare con mano il grande spirito di solidarietà che anima tutto lo staff dei vari reparti. Per questo motivo io e mia sorella abbiamo deciso di ricambiare questo sentimento donando proprio all’ospedale di Savona, città dove ho vissuto negli ultimi cinque anni e della quale conserverò sempre un bellissimo ricordo, questo importante apparecchio. Sapevamo che il pronto soccorso ne aveva bisogno e fare un gesto concreto, diverso dalla ‘semplice’ donazione del denaro, ci è sembrata la scelta migliore”.

Il gesto di Alessandro Ciuffolini e della sorella si è meritato uno speciale ringraziamento da parte del commissario straordinario di Asl2 Paolo Cavagnaro, che in una lettera a loro indirizzata scrive: “Desidero ringraziarvi di cuore per la generosa donazione di un ecografo portatile multidisciplinare destinato ai medici, infermieri e agli operatori sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Savona che quotidianamente lavorano con pazienti ammalati di coronavirus. Questa apparecchiatura è di rilevante importante per la cura dei pazienti affetti da Covid-19 e risulta essere di indispensabile aiuto per supportare e sostenere il fondamentale lavoro del personale sanitario”.

“Questi gesti, molto apprezzati e ultimamente sempre più numerosi, sono preziosi per sostenere la sanità pubblica in questa situazione di forte emergenza. Vi ringrazio a nome dell’Azienda e in special modo a nome di tutto il personale che è coinvolto in prima linea in questa difficile battaglia. Con l’aiuto di tutti sarà più facile uscire da questo momento di enorme difficoltà”.

Ma la generosità degli esponenti dell’Arma non si esaurisce qui. Sempre negli scorsi mesi, infatti, i militari del Nucleo Informativo e del Nucleo Investigativo di Savona, insieme ai loro colleghi della Compagnia di Cairo, hanno donato al reparto di malattie infettive del San Paolo di Savona dei camici (altri dispositivi fondamentali in questa fase sì post emergenziale, ma in cui mantenere alta la guardia è fondamentale) per un valore di circa mille euro.

Anche questo gesto si è “meritato” i ringraziamenti del direttore della struttura complessa di malattie infettive Marco Anselmo, che ha inviato a sua volta una lettera a Ciuffolini e al maggiore Daniele Quattrocchi, comandante della compagnia dei carabinieri di Cairo Montenotte: “Vi giunga il nostro più sentito grazie – scrive – Grazie perché la vostra vicinanza ci ha alleviato la pesantezza di questo ultimo periodo emergenziale. Grazie per aver aiutato noi operatori sanitari a soddisfare molte nostre piccole e grandi necessità che ci hanno sollevato lo spirito e permesso di lavorare meglio. Grazie perché la vostra presenza al nostro fianco ha fatto la differenza sulla qualità dell’assistenza che, in questo lungo tragico periodo, siamo riusciti a garantire. Un abbraccio riconoscente e commosso da tutto lo staff della struttura complessa malattie infettive del San Paolo”.

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