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Toti, vantaggio incolmabile ma la vera partita sarà per candidati e assessori

L’attesa è già per le scelte del presidente sui due incarichi più attesi: Sanità e Turismo

Liguria. Il sondaggio realizzato da Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera sui risultati delle Regionali in Liguria (leggi qui) rimbalza nei palazzi della politica e fa rumore. Che Toti fosse in vantaggio su Sansa era noto, che lo fosse così tanto un po’ meno: il distacco sarebbe infatti del 22 per cento, praticamente incolmabile nonostante gli indecisi. L’appeal delle elezioni regionali del 20 e 21 settembre è comunque molto forte perché l’affluenza è prevista al 62%, in aumento rispetto alla precedente consultazione. 

Toti è ‘quotato’ al 57,4% contro il 34,8 del principale avversario mentre i candidati che contro il loro parere chiameremo minori appaiono del tutto ininfluenti. 

Passiamo alle liste, sempre secondo Pagnoncelli. La Lega viene data come primo partito al 21,1, ma tallonata da vicino dalla lista Toti/Cambiamo al 19,8. Seguono Pd (16%), M5Stelle (9,7) e Fratelli d’Italia (9,4), dato quest’ultimo da non trascurare e vi spiegheremo il perché. 

Per quanto i sondaggi possano sbagliare, il risultato sembra ormai scontato e i giochi di faranno quindi sui candidati (molto interessanti a questo proposito i confronti organizzati dal nostro direttore Andrea Chiovelli, leggi qui) e, dopo il voto, sugli assessori. 

Toti si troverà di fronte alla duplice esigenza di non smentire l’operato dei suoi collaboratori ma anche di dare una bella rinfrescatina alla giunta. 

Sono due gli incarichi più attesi, quelli di Sanità e Turismo. Per il primo ci sono molti pretendenti e sembra in agguato anche il medico savonese Brunello Brunetto, che per candidarsi si è giocato la reputazione. Sonia Viale non sembra godere di buona salute (politica, ovviamente). Da lei ha preso in qualche modo le distanze persino Salvini mentre Toti in un primo tempo voleva addirittura candidarla a Imperia. 

Per quanto riguarda il Turismo, potrebbe tramontare (e sarebbe bene) lo sdoppiamento di competenze tra Ilaria Cavo e il sanremese Gianni Berrino, con quest’ultimo – ecco perché il nostro riferimento di prima – che, oltre al lavoro svolto come assessore, potrà contare sulla spinta del suo partito, Fratelli d’Italia, e del buon momento di Giorgia Meloni. 

Insomma, in Liguria risultato scontato ma la partita della giunta (o del potere, se volete)  deve ancora iniziare e sarà appassionante.

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