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Tornano le navi Costa, una ricchezza per Savona: tra un mese attracca l’ammiraglia Smeralda

La compagnia mantiene gli impegni con la città nonostante un periodo di rapporti non facili

Savona. Buone notizie per la città: tornano le navi Costa. Torna l’ammiraglia Smeralda giusto fra un mese, il 10 ottobre, e si potrà ammirare anche la nuova Costa Firenze, ispirata al Rinascimento fiorentino. La compagnia ha annunciato ieri i programmi per la stagione invernale, che va da ottobre a marzo dell’anno prossimo, con le relative misure anti Covid (leggi qui).

Importante rilevare che Costa ha mantenuto inalterati i suoi impegni verso Savona, dopo che i rapporti con la città si erano raffreddati per la vicenda della Luminosa e molti vedevano nel riavvicinamento della compagnia a Genova un pericoloso segnale di possibile disimpegno.

La presenza di molte persone positive al coronavirus sulla Luminosa aveva indotto la sindaca Caprioglio a dare un ultimatum alla compagnia (legittimato dalla forte pressione sul San Paolo per la pandemia), salvo poi accorgersi che non aveva i poteri per farlo, cioè per impedire – o limitare più di tanto nel tempo – l’attracco di una nave battente bandiera italiana in un porto italiano, per giunta suo home port.

Per fare buonpeso si sarebbe aggiunto il pissi pissi bau bau secondo cui Costa non sarebbe stata soddisfatta del modo in cui il Comune utilizzava i soldi delle sue sponsorizzazioni, dispersi in mille stravaganti rivoli anziché in meno manifestazioni ma di maggior richiamo.

Tornano le navi Costa sotto la Torretta. Senza le ciminiere gialle con la C il panorama del porto non sembrava neppure lo stesso. Tornano e contribuiranno a dare un po’ di respiro alle attività commerciali, iniziando dai bar e ristoranti della Darsena, che nei conti di fine mese l’assenza dei croceristi l’hanno sentita eccome.

Naturalmente c’è chi non è contento della presenza delle navi e chiede ad esempio più rispetto per l’ambiente, anche se Smeralda utilizza Lng, il carburante più ecologico in circolazione. Si può sempre fare di meglio ma tutto dalla vita non si può avere: l’ottimo è nemico del bene, diceva un vecchio saggio.

L’Autorità di Sistema ha comunque deliberato un progetto di elettrificazione del porto, del costo di 10 milioni e mezzo di euro, che dovrebbe godere anche di finanziamenti ministeriali. Tutti vogliono le crociere e i crocieristi, da Genova a La Spezia, da Albenga a Sanremo per finire a Montecarlo, solo per restare dalle nostre parti.

L’ingresso in porto di Costa Smeralda meriterebbe una festa. Magari piccola, ma pur sempre festa.

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