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Tirreno Power a giudizio per i danni alluvionali di Millesimo: inchiesta archiviata

Il Gip ha rigettato la richiesta di opposizione avanzata dal Comune di Millesimo per l'esondazione del 24 novembre 2016

Millesimo. E’ stato archiviato in via definitiva dal Tribunale di Savona il procedimento su Tirreno Power a seguito della richiesta di giudizio avanzata dal Comune di Millesimo per i danni alluvionali del 24 novembre 2016, relativi alla vicenda della diga e all’esondazione che aveva colpito l’abitato della località valbormidese nella giornata di allerta rossa.

Tirreno Power aveva sempre respinto le accuse di responsabilità mosse dall’amministrazione comunale di Millesimo: il Gip Fiorenza Giorgi ha rigettato l’opposizione avanzata dal Comune dopo la richiesta di archiviazione del Pubblico ministero: “La proposta opposizione non contiene elementi tali da giustificare la prosecuzione delle indagini preliminari” si legge nel decreto.

Il sistema di diga e chiusa di Tirreno Power sul fiume Bormida e i suoi affluenti aveva evitato che Millesimo venisse travolta da cinque milioni di metri cubi di acqua. Le analisi tecniche effettuate avevano dimostrato che era stata del tutto irrilevante per lo scorrimento del fiume a valle la richiusura di una paratia dovuta ad interi alberi e addirittura di un ponte crollato a monte trasportati dalla furia del fiume che era passato da pochi metri cubi di acqua al secondo a oltre 700 metri cubi – aveva motivato Tirreno Power -. Le opere idrauliche avevano protetto Millesimo incamerando volumi d’acqua mai visti prima in un tempo così breve, evitando che si riversassero a valle provocando ingenti danni alla popolazione della vallata”.

Anche negli incontri con l’amministrazione comunale erano state fornite tutte le informazioni del caso, con riferimento alla stessa gestione degli impianti e delle relative operazioni di manutenzione.

Il Comune aveva fatto opposizione alla prima richiesta di archiviazione dopo aver portato in giudizio l’azienda, contestando le conclusioni del Pubblico Ministero basata su diverse conclusioni circa la causa dell’esondazione.

Le approfondite investigazioni espletate (costituite soprattutto dall’acquisizione di documenti, anche fotografici) non hanno consentito di raccogliere a carico di Tirreno Power elementi tali da ricondurre l’evento alla responsabilità dell’azienda come ente gestore della diga sul fiume Bormida“.

E nessuna responsabilità era stata evidenziata anche dalle analisi e perizie della Regione Liguria.

Secondo gli accertamenti, infatti, l’anomala chiusura della paratoia era stata con ogni probabilità determinata dall’ingente e straordinario quantitativo di tronchi ed altro materiale ligneo trasportato dalla corrente e depositatosi a monte dello sbarramento.

Tra l’esondazione e i lavori di manutenzione svolti da Tirreno Power, quindi, non è stato riscontrato nessun nesso di causa-effetto: per questo il Gip ha dato ragione al pm della Procura savonese, confermando l’istruttoria che era stata avviata all’epoca della citazione a giudizio con la completa archiviazione del procedimento, rigettando l’opposizione avanzata dall’amministrazione comunale di Millesimo.

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