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Svolta Gallinara: Governo intenzionato a far valere diritto di prelazione su una parte dell’Isola

In particolare per quanto riguarda la grande villa padronale. L'obiettivo sarebbe renderla pubblica e lasciarla aperta ai visitatori

Albenga-Alassio. Privata fin dal 1842, lo scorso 17 luglio era stata acquistata per oltre 10 milioni di euro dal magnate ucraino Olexandr Boguslayev. Ora, però, potrebbe arrivare la svolta decisiva per l’isola Gallinara, tanto evocata da alcuni quanto demonizzata da altri.

Proprio così perchè, in seguito alla notizia della vendita, si era scatenato un autentico turbinio di polemiche e interventi, politici e non, divisi tra chi era favorevole all’acquisto del privato e chi, al contrario, invocava l’intervento dello Stato.

E alla fine, alla vigilia del termine di legge per presentare la domanda di prelazione da parte di comune, regione e ministero della cultura, potrebbe concretamente (anche se parzialmente, stando alle indiscrezioni) “trionfare” la seconda ipotesi.

Come si evince da Ansa.it, infatti, “da fonti vicine alle sedi locali del Mibact, ci sarebbe una concreta volontà del ministero guidato da Franceschini di intervenire, esercitando il diritto di prelazione per una parte dell’Isola Gallinara entro la giornata di domani. In particolare per quanto riguarda la grande villa padronale, per poi renderla pubblica e lasciarla aperta ai visitatori”.

L’isola, che si trova a circa un chilometro e mezzo dalla costa (dalla quale è separata da un canale profondo in media 12 metri), costituisce la Riserva naturale regionale dell’Isola di Gallinara, costituita nel 1989. Appartiene formalmente al territorio del Comune di Albenga, anche se quello di Alassio ne ha sempre rivendicato la “proprietà” per ragioni geografiche. 

E’ sede di una delle più grandi colonie di gabbiani reali nel mar Ligure. A partire dal IV secolo ha ospitato un monastero fondato da Martino do Tours che, più volte ricostruito, ha attraversato i secoli diventando abbazia. L’isola, che ha ospitato anche papa Alessandro III nel 1162, è rimasta di proprietà della Chiesa fino al 1842, quando è stata venduta a privati facoltosi dai vescovi di Albenga.

Dopo essere appartenuta prima al banchiere di Imperia Leonardo Gastaldi e poi all’industriale genovese Riccardo Diana, era stata rilevata da un gruppo di 9 famiglie liguri e piemontesi. Fino a poco fa apparteneva alla Gallinaria Srl, con sede a Novara, società che si faceva carico della sua salvaguardia con un guardiano sempre presente sull’isola per preservarla dagli incendi e curare gli oltre 10 km di sientieri che la attraversano (fonte Wikipedia).

Almeno fino allo scorso 17 luglio, quando è arrivato il magnate ucraino 42enne Olexandr Boguslayev. E ora il nuovo colpo di scena, con l’intenzione forte del Governo di far valere il diritto di prelazione (seppur parziale) e che dovrebbe essere ratificata nelle prossime ore.

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