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Stella al merito del lavoro, ecco le modalità di presentazione delle domande

L’istruttoria delle proposte di conferimento dell'onorificenza ai candidati meritevoli è curata dal ministero del lavoro e delle politiche sociali

Savona. Come ogni anno, il 1° maggio, giorno della Festa del Lavoro, si rinnovano le cerimonie per la consegna della “Stella al merito del lavoro” ai soggetti insigniti, così come previsto dalla legge numero 143 del 5 febbraio 1992. L’istruttoria delle proposte di conferimento dell’onorificenza ai candidati meritevoli è curata dal ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Nonostante nel 2020 l’emergenza sanitaria non abbia consentito la celebrazione del consueto evento, la Direzione generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha comunicato di aver portato a termine regolarmente gli adempimenti relativi alla selezione delle candidature per l’anno 2020, convocando la commissione nominata dal ministro, come previsto dalla citata normativa, e di essere in attesa di conoscere le determinazioni della presidenza della Repubblica sulle modalità di consegna delle onorificenze.

Anche per il 2021 il dicastero malgrado l’incertezza determinata dall’emergenza, ora e nei prossimi mesi, ha ravvisato l’opportunità di avviare le procedure abituali per l’individuazione delle candidature, confidando nella progressiva riduzione del rischio da contagio e dunque nel possibile ritorno alla normalità anche in tale ambito.

Al riguardo, la Prefettura di Savona informa che “le proposte di candidatura, per l’anno 2021, fermo restando l’osservanza dei requisiti previsti dalla legge 5 febbraio 1992, n. 143, secondo le modalità già in uso, devono essere inoltrate dalle aziende, dalle organizzazioni sindacali ed assistenziali o direttamente dai lavoratori interessati, agli Ispettorati Interregionali del Lavoro (I.I.L.) e agli Ispettorati Territoriali del Lavoro aventi sede nei capoluoghi di Regione diversi da quelli su cui insistono gli I.I.L., entro e non oltre il termine tassativo del 31 ottobre 2020”.

Le proposte di conferimento relative ai lavoratori italiani all’estero dovranno essere presentate alla rappresentanza diplomatica o all’ufficio consolare di riferimento.

Le candidature dovranno essere corredate dai seguenti documenti in carta semplice: autocertificazione relativa alla nascita; autocertificazione relativa alla cittadinanza italiana; attestato di servizio o dei servizi prestati presso una o più aziende fino alla data della proposta o del pensionamento,indicando l’attuale o l’ultima sede di lavoro; attestato relativo alla professionalità, perizia, laboriosità e condotta morale in azienda; curriculum vitae; autorizzazione da parte dell’interessato al trattamento dei dati personale; residenza, recapito telefonico ed e-mail ove disponibile.

L’attestato di servizio o dei servizi e l’attestato relativo alla professionalità ed eventualmente il curriculum vitae possono essere anche contenute in un documento unico rilasciato dalla ditta presso cui il lavoratore presta servizio.

Per ogni eventuale informazione, il candidato potrà rivolgersi direttamente all’ispettorato territoriale del lavoro di Genova.

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