IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Scuola, il grande caos è servito: i problemi per treni e bus

Solo ieri l’accordo tra Stato e Regioni, poco tempo per allestire piani efficaci

Più informazioni su

Savona. È di ieri sera l’accordo fra Stato e Regioni sul trasporto pubblico locale in vista della riapertura delle scuole. Ci sono dunque due settimane scarse per correre ai ripari e predisporre piani adeguati, piani che – ci sia consentito subito dirlo – sarà molto difficile, se non impossibile, attuare in modo efficace, rispettando davvero le misure anti-contagio.

Il fatto è che tutte le regole per la riapertura sono in vergognoso ritardo e questo si ripercuote anche sui trasporti.

L’accordo di ieri prevede che sia utilizzato l’80 per cento dei posti “ufficiali” disponibili.

Ma basta avere una vaga idea di un treno e di un bus che trasportano studenti (il problema riguarda soprattutto gli allievi di medie inferiori e superiori) per rendersi conto di che cosa stiamo parlando, tenendo presente che bisogna considerare non solo i posti a sedere ma anche quelli in piedi, i più problematici da gestire.

Una mano può arrivare dagli ingressi scaglionati, cosa che vale ovviamente anche per l’uscita.

Comunque il numero dei bus è quello che è (anche se si può attingere alla “riserva” dei gran turismo) e pure gli autisti sono quelli che sono.

Si lasceranno studenti alle fermate? Chi controllerà l’effettivo numero dei passeggeri? Infine chi dovrà intervenire per fermare eventualmente la corsa e far scendere i passeggeri in sovrannumero?

D’altronde per la riapertura delle scuole è ancora tutto incerto, dagli spazi alla parte sanitaria, considerato che in caso di necessità dovranno intervenire le Asl, che già non se la passano bene per conto loro.

La ministra Azzolina (ma ormai l’intero governo che ne ha condiviso le responsabilità) ha scaricato molti dei problemi su enti locali e dirigenti scolastici.

Da noi, infine, Toti ha preferito non rinviare l’apertura delle scuole al dopo elezioni, come hanno scelto altre regioni.

Così prima apri la scuola poi allestisci i seggi, sanifica e vota, smonta i seggi, rimetti al loro posto i banchi (con le ruote o senza…), pulisci e sanifica per far tornare i ragazzi.

Il grande caos è alle porte. Poveri studenti, sempre che a scuola riescano ad arrivarci davvero.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.