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Savona Capoluogo: “Appoggio a Levrero, la Lega pensi all’operato di Ripamonti”

Gli ex militanti del Carroccio sull'assessore alla sicurezza: "Al contrario del predecessore, ha ottenuto ottimi risultati"

Savona. “Appoggio a Levrero, la Segreteria della Lega cittadina valuti l’operato in qualità di assessore alla sicurezza di chi lo ha preceduto”. Lo dichiara Savona Capoluogo (nuovo gruppo consigliare composto dagli ex leghisti Giancarlo Bertolazzo, Silvia Rossi e Alda Rebagliati) in merito all’accusa lanciata a Roberto Levrero riguardante le critiche alla polizia locale, che veniva invitata dall’assessore ad aumentare i servizi di pattuglia. Dalle parole di Levrero hanno preso distanza il sindaco Ilaria Caprioglio e la Lega savonese, ma diverso è il giudizio dei consiglieri di Savona Capoluogo che dopo la mancata candidatura di Paolo Ardenti alle prossime Regionali hanno deciso di abbandonare il Carroccio (leggi qui).

“Che i savonesi abbiano bisogno di decoro e sicurezza è fuori discussione, che il corpo di Polizia di Savona sia sotto organico di almeno 50 unità, a causa di ‘scellerate gestioni del personale’ da parte degli amministratori precedenti del PD e cespugli che da un decennio non hanno fatto assunzioni, quando era possibile effettuarle, è anche questo un dato di fatto” evidenziano.

“Ciò nonostante l’assessore Levrero, che ha preso l’incarico il 3 ottobre 2018, in sostituzione dell’attuale Commissario della Lega provinciale Ripamonti che, a nostro avviso, in due anni ha concluso ben poco perché intensamente impegnato nella sua campagna elettorale, è riuscito, fra l’altro e senza soldi, a raggiungere alcuni  importanti obiettivi, quali il Sistema di Controllo di vicinato in Piazza del Popolo e alla Conca Verde e, assieme al vicesindaco Arecco, ha contribuito alla chiusura dei due African Market  di Via Servetaz e via XX Settembre, veri e propri locali dove regnava il malaffare”.

“Al contrario di qualche notizia evidentemente mal trapelata, ci risulta che l’assessore Levrero abbia sempre ascoltato e soddisfatto le lagnanze dei cittadini, con pieno rispetto del lavoro della Polizia Urbana disponibile e ha fatto del suo meglio per risolvere i problemi della cittadinanza, problemi che, come ben si sa, vengono spesso scaricati dal Governo centrale sulle amministrazioni delle città, con le porte aperte all’immigrazione selvaggia. Riteniamo, pertanto, poco onorevole per la Lega cittadina usare come pretesto una lagnanza, peraltro non provata, per attuare la corsa a una poltrona, magari a suo tempo promessa a qualcuno e poi non mantenuta”.

E poi ritornano sulla decisione di lasciare la Lega: “Questo ultimo episodio non fa che confermare la giustezza della nostra presa di distanze dalla gestione locale del nostro movimento, scelta che è stata fatta proprio per non entrare in discussioni basate su personalismi e scontri tra clan, che in questi anni hanno reso difficile il lavoro dell’amministrazione comunale savonese. Da parte nostra non vi è, come non c’è mai stata, alcuna mira ‘poltronistica’, il nostro interesse è poter garantire il diritto dei cittadini savonesi ad essere ascoltati e far sì che il programma elettorale con il quale abbiamo chiesto sostegno ai savonesi venga portato a termine. Le poltrone e i ruoli sono interessi di altri, noi vogliamo solo far sì che chi ha il privilegio di un ruolo si ricordi anche del dovere che esso comporta” concludono.

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