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Sansa in visita alla Bombardier di Vado Ligure: “Le mie lotte contro Tirreno Power e piattaforma? Guardiamo avanti” foto

"Il sindaco Giuliano voterà Toti? Andremo avanti anche senza il suo voto"

Vado Ligure. “Sono 12 anni che triboliamo”. E’ questa la sintesi di quanto i rappresentanti dei lavoratori della Bombardier di Vado Ligure hanno detto a Ferruccio Sansa, candidato alla presidenza della Regione, che questa mattina ha visitato lo stabilimento produttivo. Ad accompagnarlo c’erano anche i candidati Roberto Arboscello, Mauro Righello e Alessandra Gemelli (Pd) e Andrea Melis (M5S).

Sansa in visita alla Bombardier di Vado Ligure

Dal canto suo, Sansa si è detto disponibile a fare qualcosa proprio per evitare che le tribolazioni cessino quanto prima: “Il treno ad alta velocità Zefiro è una buona notizia, ma è solo l’inizio – ha detto – Occorre trovare una vocazione per il futuro di questa fabbrica, fondata nel 1905 e quindi di grandissima tradizione. Noi la difenderemo in ogni modo. E per farlo abbiamo due strategie. Il primo: occorre diventare un paese, come la Germania e la Francia, che sa difendere le proprie industrie. Gli stabilimenti Bombardier in Germania sono stati difesi dal governo Merkel in modo efficace. Il governo Conte farà lo stesso con lo stabilimento di Vado. L’altro punto, che è un vantaggio, è quello di avere un governo della nostra stessa maggioranza. Quindi noi potremo interloquire, potremo porre al Governo delle condizioni e sottolineare quanto sia importante questo stabilimento. Per il futuro di Vado, che è un territorio già in grande crisi, e perché Bombardier ha competenze ingegneristiche e nelle attività di manutenzione straordinarie. Questo patrimonio non va perso”.

Ma il problema, più che governativo, è aziendale: bisogna convincere l’azienda a investire a Vado nonostante i costi maggiori e le difficoltà logistiche che caratterizzano il nostro territorio. Sansa: “Credo che gli operai e gli ingegneri abbiano dato prova di essere capaci di progettare e realizzare prodotti di primissima qualità in tempi molto rapidi. Quando è stato il momento di dimostrare il loro valore lo hanno fatto lavorando benissimo. Abbiamo un grande Stato, con Ferrovie importanti. Governo e Ferrovie hanno una massa critica sufficiente per fare pressioni su una multinazionale”.

Sansa in visita alla Bombardier di Vado Ligure

Oggi l’ex giornalista era a Vado per difendere fabbriche e lavoro. In altri casi, però, il suo impegno è stato di segno diametralmente opposto. Basti pensare al suo lavoro di cronista rispetto alla piattaforma Maersk e a Tirreno Power.

“Adesso bisogna guardare al futuro e cercare di lanciare un piano per Vado – taglia corto Sansa – La città è in grandissima difficoltà per le attività che sono entrate in crisi negli ultimi anni. Ora speriamo nel rilancio di Bombardier, cosa per cui ci impegneremo al massimo. Per quanto riguarda Maersk, bisogna cercare di completarla, migliorarla con maggiori collegamenti. Manca un casello ad esempio: questo sarà uno dei nostri primissimi impegni. Per questo nei prossimi giorni presenteremo un grande piano per Vado. Proprio per guardare al futuro: ci sono tanti elementi che fanno ben sperare.”

Tornando all’aspetto “politico” della visita, il sindaco di Vado è Monica Giuliano, storico esponente della sinistra ed elemento di punta del Pd che però per queste regionali voterà Toti. Questo anche perché Sansa non ha mancato, negli anni, di criticarla aspramente. Il candidato Pd-M5S non pare preoccupato del voto in meno: “Credo sia più importante pensare a problemi concreti. Toti propone la sanità privata, un Piano Casa che è il più devastante d’Italia, non vuole parchi naturali, vuole un modello di economia che è completamente diverso dal nostro e guarda al passato. La giunta Toti è stata tra le ultime in Italia per finanziamenti europei ottenuti. Se il sindaco di Vado vuole questo buon per lei. Noi vogliamo un modello completamente diverso. Andremo avanti anche senza il suo voto”.

E parlando delle prospettiva da qui a 17 giorni, un sondaggio uscito oggi sul Corriere della Sera mette Sansa dietro a Toti di ben 22 punti: “Vedo che tanti giornali stanno pubblicando i sondaggi realizzati dai candidati a loro spese (e vorrei sapere con che soldi). Credo che questo sia un mezzo per influenzare l’opinione pubblica e gli elettori. E’ un problema di democrazia”.

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