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Salvini a Cairo, dalla folla insulti razzisti a una ragazza: costretta a farsi scortare a casa dai vigili fotogallery

La giovane è italiana a tutti gli effetti, ma di origine pakistana

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Cairo Montenotte. Matteo Salvini va in visita a Cairo Montenotte, e su una giovane piovono insulti di matrice razziale. È successo questa mattina, nel corso della tappa valbormidese del leader della Lega (leggi qui) e, purtroppo, non è la prima volta.

Alla fine, è stato necessario l’intervento di una vigilessa, che ha accompagnato personalmente la ragazza fino a casa per assicurarsi che la situazione non degenerasse.

Il motivo di tanto odio? La giovane è italiana a tutti gli effetti, ma di origine pakistana. A denunciare l’increscioso episodio sui social sono stati la vittima stessa e il padre, entrambi sconcertati da quanto successo.

Stando al loro racconto, i fatti sono accaduti nella centralissima via Roma, assediata dai leghisti in attesa del loro “capitano”. È a quel punto che è arrivata la ragazza di origine pakistana, ma di cittadinanza italiana, adottata da una famiglia cairese e residente da anni in Val Bormida.

Non ci sarebbe stato alcuno scambio di battute tra lei e i “supporters” del leader della Lega. La giovane, infatti, stava semplicemente percorrendo una strada per lei abituale, visto che abita proprio in zona. Ma, vedendola passare, alcuni dei presenti l’hanno apostrofata con espressioni irripetibili.

Gli insulti, però, sono stati sentiti anche da un’agente di polizia locale di Cairo che, di conseguenza, ha deciso di accompagnare personalmente la giovane fino al portone d’ingresso di casa sua.

“Salvini porta ignoranza a Cairo e nessuna soluzione ai nostri problemi, – ha scritto la giovane vittima del grave episodio sui social. – Ma forse sbaglio, e tutto questo ce lo meritiamo perchè siamo dei poverini”.

Quindi, il messaggio ai razzisti: “Vorrei ricordare a chi mi è passato sui piedi, facendo commenti poco appropriati, che sono stata legalmente adottata. E per loro sfortuna ho anche la cittadinanza italiana”.

Sfogo social anche per il padre della ragazza che, pur mantenendo toni civili ed educati (al contrario dei destinatari del post), ha scritto comunque parole cariche di comprensibile rammarico.

“Mia figlia, di origine pakistana ma ormai italiana da decenni, è stata duramente fatta oggetto di insulti beceri da parte di alcune persone presenti, tra le quali anche un cairese, – ha scritto l’uomo. – Dovendosi recare a casa (abita proprio in un vicolo di via Roma) e vista la situazione, è stata accompagnata da una gentile agente di polizia locale”.

Quindi, la chiosa finale: “Spero solo che nessuno abbia il coraggio di dire che non si tratti di razzismo. Ormai viviamo nella paura. Ho un altro figlio di origine indiana e questi episodi mi fanno davvero male”.

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