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Rixi sul successo di Cambiamo: “Premiata la visibilità di Toti, la Lega avrà posti chiave in giunta”

Soddisfazione del deputato e segretario regionale della Lega: "Premiato il buon governo del centrodestra, ora le grandi opere"

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Liguria. Dalla Gronda (con la firma definitiva), passando per le grandi opere e le infrastrutture: queste le priorità del Toti bis per la Liguria secondo il deputato e segretario regionale della Lega Edoardo Rixi, che ha commentato i primi dati e risultati di queste elezioni regionali con la netta affermazione del governatore uscente.

“E’ stato premiato il buon governo di tutta la coalizione di centrodestra – ha detto Rixi, che sta salutando ora il presidente Toti – Credo che si sia trattata di una affermazione davvero importante e storica, giusto complimentarsi con tutti”.

Quanto al risultato politico di “Cambiamo”, il segretario Rixi, anche in relazione alle dichiarazioni di Salvini che aveva affermato Lega primo partito in Liguria, sottolinea: “E’ un movimento civico legato al presidente, certamente i consensi ottenuti sono significativi, tuttavia sono convinto che la Lega farà un ottimo risultato a livello di partito”.

E ancora: “La Lega credo che occuperà ancora posti chiave nella prossima giunta Toti… E’ chiaro che le valutazioni e le scelte saranno fatte nei prossimi giorni” aggiunge Rixi, commentando il possibile riassetto degli equilibri politici nella prossima amministrazione di centrodestra. “Ci sono tante deleghe che avevano altri che a me potevano interessare, ma bisogna aspettare di vedere chi verrà eletto. Dovrà essere una giunta forte capace di dare risposte al territorio, non rispetto alle esigenze dei partiti”. Una di quelle su cui la Lega vorrebbe mettere le mani è quella alle infrastrutture. Difficile invece una riconferma alla sanità.

“La Lega è comunque il primo partito – rivendica Rixi – la lista Toti è una lista civica, non è presente a livello nazionale. Quei voti finiranno nel calderone della Lega. Questo è il modo di aprire un civismo sul territorio e ingrandire il perimetro del centrodestra. Quando abbiamo dato l’ok a Giovanni di mettere il suo simbolo sapevamo che avremmo corso qualche rischio”.

“Per noi è fondamentale che la linea della regione continui a essere una linea di centrodestra con dei no forti al governo, ad esempio che non siano messi dei trombati del Pd alla presidenza dei porti, e avere una visione che sia legata a quelle che sono le nostre tematiche come ripartizione flussi migratori. Siamo abbastanza determinanti in maggioranza per tenere la barra dritta”, si difende il segretario della Lega.

Che spiega così il risultato eccezionale degli arancioni a danno della Lega: “Ha pagato molto la visibilità di Toti e Bucci sul modello del nuovo ponte noi stessi abbiamo esaltato a livello nazionale. Basta vedere i dati su Genova dove lista Toti è più forte nonostante i candidati più forti di Toti non siano su Genova. Si è fatto bene, si è fatto veloce, io stesso ho contribuito su quel decreto. Ma preferisco perdere i voti e fare il ponte”.

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