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Psicosi Covid nelle chat dei licei: alcuni studenti restano a casa per una fake news

Alcuni messaggi WhatsApp parlavano di ragazzi in quarantena a Itis e Della Rovere: in entrambi i casi arrivano le smentite dei dirigenti

Savona.Sembra che all’ITIS ci siano dei casi positivi, mentre al Della Rovere pare che alcuni ragazzi siano già stati messi in quarantena“. Quelle che una volta venivano chiamate “voci di corridoio” e che oggi, invece, circolano su WhatsApp. Notizie prive di ogni fondamento, eppure sufficienti per spaventare alcune famiglie a tal punto che, oggi, qualche studente è rimasto a casa per timore del contagio.

Succede nelle chat dei ragazzi, dove le due “notizie” hanno iniziato a circolare. Prima in modo indipendente tra loro, e poi sovrapponendosi. Il caso più eclatante riguarda il Liceo Della Rovere, dove oggi ci sono quattro assenti: uno per precauzione (è un ragazzo fragile dal punto di vista della salute), uno per ragioni familiari e due proprio a causa di quei messaggi. Peccato, però, che al momento non ci sia alcun caso di quarantena nel loro liceo.

“Oggi ho già ricevuto diverse telefonate da parte di chi ‘ha saputo’ che c’erano dei ragazzi in quarantena e cercava conferma, si sta creando una psicosi – commenta la dirigente, Monica Carretto – Ma in quei messaggi non c’è nulla di vero. Per avere il polso della situazione abbiamo creato una mail apposita a cui segnalare immediatamente eventuali assenze per motivi di salute. E in ogni caso bisognerebbe fare dei doverosi distinguo tra i casi di cautela (ad es. familiari in quarantena preventiva) e casi di reale contagio”.

Difficile capire l’origine della “bufala”: “Mi spiace ci sia stata, forse da parte di qualche studentello, questa idea. Per fortuna è un’eccezione: in generale i ragazzi hanno preso la cosa molto seriamente, si misurano la temperatura e seguono le precauzioni. Ho già espresso loro il mio encomio”.

Problemi anche all’Itis di Savona, anche qui per presunti “positivi”. Una voce infondata nata, forse, dal fatto che uno studente è rientrato pochi giorni fa dalla Sardegna (e per questo si è sottoposto a tampone). “Noi in questo momento non abbiamo nessun caso – chiarisce il dirigente Alessandro Gozzi – Sicuramente prima o poi potrebbe accadere, ma credo che questo periodo di emergenza sia bene essere responsabili quando si scrivono e diffondono certe cose“.

L’appello, come sempre, è quello di non incoraggiare le “fake news” e, prima di inoltrare qualsiasi messaggio, verificare. “Le uniche fonti ufficiali su questo tema sono le scuole e il dipartimento di prevenzione Asl – ricorda Monica Carretto – Chiedo a studenti, genitori e lettori di non dare adito alcuno a notizie simili che provengono da fonti non ufficiali, non affidabili e credibili. Le informazioni che riguardano la sanità pubblica sicuramente non provengono da WhatsApp“.

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