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Pietra, Carrara a Vignone: “Situazione di oggi non paragonabile a marzo, altrove consigli a porte aperte”

Non si è fatta attendere la controreplica di Mario Carrara al presidente del consiglio comunale

Pietra Ligure. Una nuova lettera aperta, la seconda, indirizzata dal consigliere comunale di Pietra Ligure Mario Carrara al presidente del consiglio comunale, Michela Vignone, per rispondere alle dichiarazioni di quest’ultima sull’opportunità di aprire il consiglio alla presenza dei cittadini: “I contagi aumentano sempre più, di giorno in giorno, per cui sarebbe superficiale ignorare i decreti e convocare il consiglio a porte aperte. Sarebbe un gesto irresponsabile”.

Una frase arrivata in risposta alla prima lettera di Carrara in cui chiedeva appunto di permettere la presenza dei cittadini al consiglio oppure di convocarlo in luoghi più capienti come il teatro, il centro polivalente o la vecchia chiesa parrocchiale (leggi qui). Di seguito invece la nuova lettera aperta.

Con la presente Le riscontro la Sua lettera di risposta alla mia di ieri, 28 Settembre, con la quale Le chiedevo di aprire il Consiglio Comunale alla presenza dei cittadini, con i dovuti distanziamenti, oppure di tenere gli stessi Consigli in altri luoghi ben più capienti, come il cinema teatro comunale, il centro polivalente, la vecchia chiesa parrocchiale, luoghi nei quali, per le loro dimensioni, i distanziamenti sarebbero stati ancora meglio garantiti ed assicurati.

Nella Sua lettera “sconcertante” lei afferma che in quest’epoca “Covid 19” “Sarebbe un gesto irresponsabile” aprire i Consigli comunali ai cittadini. Inoltre, fa riferimento alla circostanza che io stesso segnalai ai carabinieri, durante lo scorso mese di Marzo, il fatto che Lei avesse convocato un Consiglio Comunale.

Le rispondo subito su quest’ultimo punto: la situazione di oggi non è neanche paragonabile con quella di Marzo. Infatti, in Marzo eravamo in pieno lockdown, con tutti i cittadini confinati in casa, con le terapie intensive al collasso, con le immagini dei trasporti di colonne di feretri, coi funerali proibiti, con le chiese senza funzioni, con moltissime attività lavorative sospese, con i treni cancellati, con gli esercizi pubblici, bar e ristoranti chiusi, come pure i negozi che non fossero di generi di prima necessità, gli uffici pubblici, le banche ecc. a mezzo servizio e con ogni cautela; comunque, con ogni tipo di insistenti appelli ed esortazioni di tutti gli organi istituzionali, anche appesantiti da minacce di sanzioni, a non creare occasioni di assembramenti e, in ogni caso, a non uscire dalla propria casa per non propagare il contagio.

Come, quindi, non restare perplessi, sbigottiti e increduli alla lettura di una Sua convocazione del Consiglio comunale in una situazione come quella? Che comportava ed imponeva di rompere il lockdown ed uscire dalla propria abitazione per partecipare ad una riunione di più persone insieme, per di più su questioni che non erano in scadenza né urgenti?

La situazione di oggi è ben diversa da quella descritta, tanto è vero che altri Comuni i consigli li convocano “a porte aperte”.
Lei dice che convocare il Consiglio comunale “a porte aperte” “Sarebbe un gesto irresponsabile “, vuol forse dire che a Loano, il Sindaco di Loano che l’ha convocato la scorsa settimana il giorno 24/9, il segretario comunale, gli assessori ed i consiglieri tutti che vi hanno partecipato sono degli “…irresponsabili”? Così come tutti quei Comuni che lo hanno fatto? Che l’unica “responsabile” che c’è è Lei…?

E non sono stati meno “irresponsabili” quelli, cioè Voi stessi, cioè quelli con Lei della Sua maggioranza, sindaco “in primis”, che hanno autorizzato e promosso il convegno degli amministratori pubblici dei Comuni ANCI, svoltosi questa mattina nel teatro comunale di Pietra Ligure, visto che, secondo Lei, non di dovrebbe tenere nessuna riunione pubblica neanche coi distanziamenti? Ma di queste cose Lei si guarda bene dal parlarne.

E perché, nonostante Le siano stati espressamente indicati e ricordati, i molteplici luoghi alternativi di possibili riunione del Consiglio esistenti a Pietra Ligure, Lei si è ben guardata dal citarli, dal dire perché non li prenda nemmeno in considerazione?
La sensazione è che Lei (e con Lei il Sindaco e la sua maggioranza) pur di non aprire il Consiglio alla partecipazione della gente “si arrampichi sugli specchi” e NON argomenti con niente le osservazioni e le proposte che Le ho rivolto, ma si trinceri, con supponenza, dietro a frasi fatte, scontate, di comodo e che non dicono niente. In coerenza col “niente” che il più delle volte viene espresso dalla Sua maggioranza in Consiglio comunale.

Mercoledì 30 Settembre il Consiglio comunale varerà le nuove aliquote di IMU e TARI coi rispettivi Regolamenti, inoltre si parlerà di questioni “scabrose” come l’apertura del supermercato LIDL.

Voi volete scongiurare, vietando l’accesso alla gente, tra l’altro, che la gente veda che confermerete le aliquote IMU al massimo del massimo e la TARI, senza apportare nessuna significativa diminuzione, come Vi era stato espressamente chiesto.
Dal vostro punto di vista, avete ben ragione a tenere la gente fuori dal Consiglio più a lungo che potete: è meglio che quello che fate, quello che dite, le “non risposte” che date, non lo veda e non lo senta. E non si venga a dire che il Consiglio di può vedere via streaming… Lo sa meglio di me che è ben altra cosa”.

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