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“Per un entroterra di Serie A”: le priorità di Jan Casella (Sansa Presidente) per i piccoli comuni

"Chi vive nell'entroterra deve avere gli stessi diritti di chi vive sulla costa"

Liguria. “Partiamo da un presupposto chiaro. Chi vive nell’entroterra deve avere gli stessi diritti di chi vive sulla costa. È inaccettabile che vivere a Casanova Lerrone, piuttosto che a Testico, debba rappresentare un handicap. A maggior ragione perché chi ci abita, spesso, lo fa come scelta di vita, proprio per l’amore verso questo territorio”. Parola del candidato alle elezioni Regionali 2020 Jan Casella (Lista Sansa Presidente), che presenta così il suo programma per la tutela e il rilancio dell’entroterra.

“Ho citato due paesi collinari dove sono stato nelle ultime settimane, ma in realtà ho girato tutte le valli del ponente, incontrando gli abitanti e gli operatori economici, che si battono quotidianamente contro lo spopolamento e la carenza di servizi. Per i nostri piccoli comuni deve finire il tempo delle belle parole e dei buoni propositi. Per questo motivo ho stilato un elenco di priorità per il nostro entroterra, con la collaborazione di alcuni amministratori comunali, tra cui il sindaco Paola Scarzella, che ho avuto la fortuna di incontrare a Osiglia”, spiega Jan Casella.

“Saremo diretti, forse brutali, ma è il momento di passare all’azione. Il dissesto, lo spopolamento, la povertà erano problemi emergenziali già prima del Covid e si possono combattere solo con misure forti. Tanto per cominciare: bisogna cambiare i parametri per la distribuzione delle risorse agli enti locali. Il numero dei residenti non è un criterio sufficiente: sarebbe giusto considerare l’estensione del territorio comunale, i chilometri di strade, la carenza di servizi, la suddivisione in frazione, borgate e case sparse”, mette in chiaro il candidato della Lista Sansa Presidente.

“Serve una forte semplificazione, per velocizzare i processi burocratici e non impegnare il personale tecnico, già ridotto all’osso. È fondamentale la defiscalizzazione e l’integrazione al reddito per chi conduce attività produttive, agricole, turistiche, artigianali e commerciali nei piccoli comuni. Deve essere concessa la possibilità di condividere personale tra aziende agricole. Sono necessari interventi preventivi sul dissesto idrogeologico: tutto quello che non risolviamo in montagna, si tramuterà in danni sulla costa. Vogliamo una forte incentivazione al recupero di borghi disabitati ed edifici inagibili, rilevando i fabbricati in disuso per metterli a disposizione di nuovi residenti”, elenca Jan Casella.

“Entrando nel merito delle urgenze legate al Covid, abbiamo individuato una serie di misure impellenti. Si parte dalla proroga del buono spesa per andare dal sostegno economico a chi ha visto ridursi il reddito, passando per la riduzione delle imposte alle imprese danneggiate e la costituzione di appositi fondi per i servizi sociali, alle prese con interventi straordinari per affrontare il disagio psicologico e pratico dell’isolamento. I piccoli Comuni devono ricevere immediatamente le compensazioni finanziarie per fronteggiare il calo del gettito fiscale, oltre ai fondi per la copertura delle maggiori spese, come quelle per la sanificazione. Stato e Regione devono mostrare la vicinanza ai sindaci dei piccoli paesi, che in questi mesi hanno spesso aiutato di tasca propria i concittadini in difficoltà”, afferma Casella.

E conclude: “Ci sono anche spiragli di luce, come la possibilità di ripopolare i borghi dell’entroterra con lavoratori in servizio a distanza, attraverso lo smart-working. Ma questo splendido progetto resterà solo sulla carta, in assenza di una banda larga che copra l’intero territorio regionale. Per garantire i servizi fondamentali a tutti, la nostra risposta sarà sempre quella della gestione consortile, sul modello delle comunità montane, che nel ponente savonese avevano dato buona prova di efficienza. Servizi per l’infanzia, trasporti, sicurezza e gestione del personale sono i temi su cui si possono ottenere i risultati migliori, mettendo in rete i piccoli comuni”.

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