IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Ordinanza “anti migranti”, il processo all’ex sindaco di Alassio Enzo Canepa arriva in Cassazione

L'ex primo cittadino mantiene la sua linea: "Nessun dolo o razzismo, fiducioso sull'esito del procedimento"

Alassio. È stata fissata per venerdì 4 dicembre a Roma, in Cassazione, l’udienza che vedrà processato per la cosiddetta ordinanza “anti migranti” l’ex sindaco di Alassio Enzo Canepa, giudicato colpevole in primo grado dal Tribunale di Savona (con una condanna di 4mila euro di multa emessa dal giudice Francesco Giannone) e in secondo grado dalla Corte d’Appello di Genova.

“Ci sarò senz’altro – commenta la denunciante Aleksandra Matikj, presidente del ‘Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione’ – Quell’ordinanza, firmata nel 2015, fin da subito ha attirato la nostra attenzione perché discriminatoria: vietava l’ingresso e la permanenza nel Comune di Alassio alle persone provenienti dagli Stati africani, asiatici e sudamericani per motivi igienico-sanitari, se non erano in grado di documentare con un certificato sanitario il loro essere immuni di ogni malattia infettiva”.

L’ex sindaco Canepa era arrivato a giudizio dopo essersi opposto al decreto penale di condanna emesso dal giudice per le indagini preliminari. L’ordinanza peraltro era già stata annullata dal Tribunale civile di Genova.

“Ci rendiamo conto anche oggi – continua la Matikj – di quanto quella misura non sarebbe servita a nulla, visto che l’unica soluzione, in caso di pandemie come ad esempio ora è attuale quella del Covid-19, era il controllo di tutti i passeggeri in entrata nel nostro Paese, non solo agli aeroporti e alle Dogane, ma tenere in stato di rigida quarantena chi è già infettato: tutte le misure di sicurezza che altresì il governo italiano ha prontamente in effetti adottato quest’anno”.

“Inoltre va tenuto conto che le persone che viaggiano anche all’estero, è spesso anche per motivi di lavoro: sembra in effetti che il Coronavirus sia stato importato in Italia proprio da un cittadino italiano ma anche se fosse successo diversamente, in ogni caso, le misure di sicurezza in ogni Paese del mondo, andrebbero rispettate da parte di ciascuno, non soltanto sulla base della nazionalità”.

“Le ordinanze come quella di Alassio e le politiche di estrema destra hanno creato il caos in Liguria. Per questo le discriminazioni e le istigazioni, tutte, vanno fermate per cui cogliamo l’occasione innanzitutto per ringraziare sentitamente il Palazzo di Giustizia di Savona che ha dato un coraggioso esempio, anche nel rispetto della Costituzione italiana e dell’uguaglianza. Ora attendiamo il processo a Roma, noi ci saremo” conclude.

L’ex sindaco di Alassio, che era finito nella bufera per la vicenda, mantiene la sua linea: “Siamo fiduciosi che la Cassazione possa ribaltare la sentenza di secondo grado, anche perchè in quella stessa sede il pubblico ministero aveva riconosciuto che nell’ordinanza non c’era alcuna intenzione di dolo o sfondo razzista. Tuttavia il giudice aveva confermato il giudizio di primo grado”.

“Per questo sono ottimista che la Suprema Corte riconosca questo principio – aggiunge Canepa -. L’ordinanza era stata emessa a tutela della comunità alassina e nell’interesse della salute pubblica, considerando alcuni casi di scabbia e forme di broncopolmoniti virali presenti nel ponente ligure”.

“Faremo valere le nostre ragioni giuridiche, al di là di tutte le polemiche e del caos mediatico che aveva a suo tempo generato il provvedimento” conclude.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.