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Multato per eccesso di velocità di 1.5 km/h, turista scrive al sindaco: “Non vessateci, siamo la vostra prima risorsa”

"Mi chiedo se tra il casello e l'Aurelia sia necessario l'autovelox come deterrente preventivo o se lo stesso serva solo per far cassa"

Spotorno. “I turisti, mai come in questo momento post-pandemico, sono la vostra prima risorsa e andrebbero forse tutelati e non vessati”. Ad affermarlo, in una lettera aperta inviata al sindaco di Spotorno Mattia Fiorini, è un turista del milanese che si è visto elevare una multa per un eccesso di velocità pari a 1.5 chilometri orari.

Come sempre in questi casi, occorre sottolineare che la velocità indicata nel verbale tiene già conto della ben nota “tolleranza” del 10 per cento e pari, per i limiti di velocità pari a 50 chilometri orari, a 5 chilometri l’ora: dunque il veicolo del turista non viaggiava, come si potrebbe pensare subito, a 51.5 chilometri orari ma a 56.5 chilometri orari.

Una volta pagata la multa, il turista (che si definisce “un ‘foresto’ che ormai da 20 anni frequenta i vostri meravigliosi luoghi sentendosi parte integrante del territorio”) ha deciso di inviare una lettera aperta al primo cittadini spotornese per sottolineare la propria amarezza per la piccola disavventura che gli è capitata mentre stava viaggiando insieme alla propria famiglia lungo la strada che porta dal casello autostradale alla via Aurelia.

“Le scrivo questa riflessione certamente non con l’intenzione di avere pubblicità o fare facili vittimismi visto che ho già provveduto al pagamento della sanzione inflittami – scrive l’ospite milanese – ma semplicemente per ricordarle che i turisti, mai come in questo momento post-pandemico, sono la prima vostra risorsa e andrebbero forse tutelati e non vessati come in questo palese caso da una contestazione per un’infrazione eccedente 1,5 chilometri il limite di velocità consentito”.

“Legalmente siete al riparo da qualsiasi ricorso contro la multa, ma moralmente ritengo la stessa discutibile, visto il posizionamento dell’autovelox su un tratto di strada extraurbano, a scarsa circolazione e praticamente in forte discesa, con presenza di curve e tornanti che impongono costantemente il piede sul freno per rallentare la sola discesa cinetica del peso dell’autovettura e comprendendo un tratto di strada provinciale dal casello di Spotorno fino all’Aurelia”.

Messi i proverbiali puntini sulle I, il turista si domanda e domanda a Fiorini: “Mi chiedo e le chiedo se in quel punto, vista la scarsa circolazione e presenza di pedoni, sia necessario l’autovelox come deterrente preventivo o se lo stesso serva solo per far cassa… Le sono grato di tutti gli sforzi che ogni anno vedo: le nuove infrastrutture, il decoro e la pulizia nella città che ci ospita per il periodo estivo; faccia in modo di non rovinare tutto con questi piccoli inconvenienti che infastidiscono molto il turista”.

“Volevo, se mi è permesso, ringraziare gli amministratori di Finale Ligure, cittadina meravigliosa che mi ospita da anni, per tutto il lavoro di riqualificazione fatto”, afferma in ultimo la lettera.

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