IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

L’ombra della ‘Ndrangheta sul doppio furto ai danni della Ligurblock di Rolando Fazzari foto

La nuova denuncia dell'imprenditore testimone chiave nei processi contro la criminalità organizzata

Balestrino. L’ombra della ‘Ndrangheta sul doppio furto ai danni della Ligurblock di Rolando Fazzari: negli ultimi giorni, infatti, lo stabilimento di Balestrino, specializzato nella produzione di manufatti in cemento, è stato vittima di un nuovo “raid”, sul quale non mancano elementi per far ipotizzare un’altra azione della criminalità organizzata ai danni del noto imprenditore finito alla ribalta delle cronache per le sue testimonianze in diversi processi contro l’Ndrangheta e suoi affiliati, nel savonese, in Liguria e in Calabria.

Un primo furto si è verificato domenica scorsa, quando un operaio del cantiere si è accorto che da una gru montata su un mezzo Volvo mancava un costoso gruppo idraulico, oltre al radiocomando. Infine, è stata staccata anche la serratura della cabina della gru.

Ma due giorni dopo ecco un’altra doccia fredda per l’imprenditore: ovvero la sparizione di un escavatore dal valore di 70 mila euro. Era il cingolato rimesso a nuovo dopo la tragedia avvenuta nel cantiere nella quale aveva perso la vita il figlio, Gabriele Fazzari, rimasto sotto una frana proprio mentre lavorava alla Ligurblock.

fazzari ligurblock

“Ho subito un danno complessivo di ben 150 mila euro” racconta ad IVG.it lo stesso Rolando Fazzari, preoccupato e allarmato per il doppio furto nel giro di 48 ore a danno del suo stabilimento.

“Già da circa quattro anni il nostro cantiere è quasi isolato a seguito degli eventi alluvionali, ora questo nuovo raid…” aggiunge sconsolato, senza dimenticare le polemiche con il Comune di Balestrino per i lavori necessari al ripristino della viabilità a seguito del maltempo mai realizzati e completati.

Il doppio furto è stato denunciato ai carabinieri della caserma di Loano: i militari del gruppo Forestale hanno svolto alcuni sopralluoghi nell’area del cantiere e nella zona circostante, individuando la probabile via di fuga utilizzata dai malviventi autori del doppio furto, lungo un accesso impervio a monte dello stabilimento, passando dalla cava adiacente all’impianto e percorrendo poi le stradine del bosco: sono stati individuati dei segni e delle impronte lasciate da cingoli.

fazzari ligurblock

Sono in corso indagini e accertamenti da parte dei carabinieri, al vaglio anche le immagini delle telecamere della strada provinciale più vicina e forse percorsa dal camion utilizzato per il trasporto della refurtiva. L’imprenditore di Balestrino ora attende riscontri, anche se per lui non ci sono dubbi sulla “mano” autrice del raid nel suo cantiere, un atto intimidatorio, e non solo, dopo il contributo giudiziario di Rolando Fazzari nelle indagini e nei procedimenti penali contro l’Ndrangheta.

Del resto, la presenza della ‘Ndrangheta e della criminalità organizzata in Liguria e nel ponente savonese era stata rilevata anche nell’ultimo rapporto della Dia, con infiltrazioni che non si sono mai sopite nonostante le continue azioni investigative e processuali.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.