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La giornata elettorale, tra proposte e programmi: natalità, infrastrutture e mobilità

Ecco gli interventi di oggi in vista del voto

Savona. Di seguito i comunicati stampa di oggi, venerdì 4 settembre 2020, relativi alle prossime elezioni regionali in Liguria.

GIACOMO CHIAPPORI (GRANDE LIGURIA): “SON DAGGI O SON FARLOCCHI?”

Anche questa campagna elettorale è caratterizzata dalla diffusione quotidiana di costosi sondaggi commissionati da giornali, società, comitati elettorali.

Tuttavia, al di là dei risultati statistici, di per se stessi discutibili, ciò che questa volta emerge con assoluta evidenza è il fantastico atteggiamento dei cittadini.

Gli elettori, stufi di essere considerati solo in occasione delle campagne elettorali, per poi essere dimenticati per 5 anni, hanno deciso in coro di non rispondere più ai sondaggisti.

Se guardate il sito ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove sono pubblicati obbligatoriamente tutti i dati tecnici dei sondaggi, scoprirete che il 90% degli intervistati manda letteralmente a quel paese il sondaggista, rifiutandosi di rispondere o dicendo che non intende rivelare per chi voterà.

La conclusione è che la ribellione del campione a farsi campionare non può che suscitare dubbi e perplessità su uno strumento tecnico di analisi che, però, a questo punto, sembra essersi degradato a semplice strumento di propaganda politica.

RIXI (LEGA): “IMPEGNO SU INFRASTRUTTURE, STOP A IMMIGRATI IRREGOLARI, SVILUPPO ENTROTERRA, FAMIGLIE, NATALITÀ E SOCIALE”

“La Lega ha dato il proprio contributo al programma di governo della prossima legislatura in particolare su alcuni temi che ci stanno particolarmente a cuore a partire dalle infrastrutture, dallo sviluppo economico con attenzione all’entroterra e alle vallate, al sociale e alle fasce più deboli. Abbiamo l’ambizione di arrivare al canone zero per gli alloggi di edilizia residenziale per gli over 75 non morosi, un supporto importante soprattutto in questa particolare congiuntura post Covid alle famiglie più deboli. Tra le nostre proposte inserite nel programma anche un Piano di sviluppo dell’entroterra, che coinvolga tutti gli assessorati, con l’introduzione delle Zone economiche montane con sgravi e agevolazioni fiscali per le imprese nei Comuni a rischio spopolamento”.

Lo ha dichiarato il deputato della Lega e segretario della Lega Liguria Edoardo Rixi oggi durante la presentazione del programma di governo della coalizione di centrodestra a Genova. Sul tema delle infrastrutture e della portualità, Rixi ha ribadito l’impegno nella realizzazione di Gronda, completamento del Terzo Valico, della nuova Diga e del nuovo autoparco a Genova, del tunnel della Val Fontanabuona, del completamento dell’Aurelia Bis, della Pontremolese, del raddoppio del Ponente “oltre che a interventi sulla portualità ligure per migliorare il rapporto porti-città a partire dal Gnl per ridurre l’impatto ambientale delle emissioni delle navi accostate”.

Per la prossima legislatura, la Lega propone una Legge quadro per la famiglia e per la natalità, punta sulla sburocratizzazione, sulla semplificazione e sull’autonomia. “Ci batteremo con il governo centrale – ha detto Rixi – sulla sanità perché vengano fatte nuove assunzioni anche per i presidi delle vallate, sulla scuola a partire dei trasporti. La battaglia che continueremo portare avanti è quella di contrasto alla ridistribuzione, da parte del governo centrale, dei nuovi flussi di immigrati irregolari, per cui esprimiamo forte preoccupazione visti gli sbarchi continui di queste settimane”.

DA FRATELLI D’ITALIA IL FUTURO DELLA LIGURIA IN TRE MOSSE: NATALITA’, START UP E SMART WORKING

“Ci impegniamo perché ci sia in giunta un assessore che si occupi di natalità e delle esigenze dei bambini” così dichiara Michele Scandroglio durante la presentazione del programma di coalizione del centrodestra.

La presentazione del programma di Fratelli d’Italia per la regione Liguria, passa dal concetto di un aiuto alla nascita declinato in 3 modi differenti:

– La nascita aiuti alle famiglie: per incentivare economicamente le nuove nascite e assistere i genitori nei molti bisogni che accompagnano la vita del bambino. In tal senso, un punto importante riguarda l’istituzione di asili all’interno dei luoghi di lavoro che renderebbero possibile a padri e madri non dover scegliere tra l’assistere ed accudire il proprio bambino rinunciando alla carriera ed il dedicarsi interamente al lavoro

– La nascita di nuova economia che proponga aiuti concreti alla start-up, vero embrione del sistema economico: promuovere ad esempio un incubatore tecnologico dove le start up, portatrici della nuova intelligenza e della cultura del futuro, possano crescere, evolversi e radicarsi.

– La nascita della volontà di evolvere nello sviluppo e nell’incentivazione dello smart working rendendo la nostra regione accogliente e conveniente per chi intenda continuare a lavorare da casa. La Liguria, infatti, offre una magnifica opportunità di residenza per chi sceglie questa nuova e moderna modalità di lavoro.

Questo il programma.

“Altro tema fondamentale è l’attenzione alle politiche sanitarie cui dedicare più spazio in termini di assunzioni ed investimenti – così dichiara Matteo Rosso medico e capogruppo in Regione Liguria e commissario di Fratelli d’Italia – Nella regione più anziana di Europa dobbiamo mettere la sanità al centro delle politiche regionali”.

BERLUSCONI, LA VICINANZA E L’AFFETTO DI FORZA ITALIA LIGURIA

“Al presidente Berlusconi voglio esprimere tutta la vicinanza e l’affetto di Forza Italia Liguria, di tutti i dirigenti, iscritti e militanti. Siamo tutti con lui e gli auguriamo una pronta guarigione”. È quanto dichiara Carlo Bagnasco, coordinatore regionale di Forza Italia in Liguria.

INFRASTRUTTURE, LOLLOBRIGIDA-FIDANZA: INTOLLERABILE RITARDO GOVERNO SU ANSFISA

“Come rilevato dal Corriere della Sera, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA) prevista dal ‘Decreto Genova’ non ha ancora visto la luce e il ritardo accumulato è ormai intollerabile.

Sia Toninelli che De Micheli sono stati finora incapaci di risolvere le questioni burocratiche che bloccano l’assunzione del personale dedicato e quindi l’avvio della struttura. Ancor meno si sa della sede della parte autostradale a Genova, scelta fortemente voluta da Fratelli d’Italia che riuscì a far approvare un decisivo emendamento in tal senso. E questo è ancora più grave alla luce della situazione delle autostrade liguri.

Le rassicurazioni fatte filtrare dal Ministero sono blande e nessuno è in grado di fornire un cronoprogramma che possa dare certezze agli operatori e ai cittadini tutti. L’ennesimo esempio di un governo sgangherato che non è minimamente in grado di dare risposte alla nazione”.

È quanto dichiarano in una nota il capogruppo di Fdi alla Camera Francesco Lollobrigida e il capodelegazione al Parlamento Europeo Carlo Fidanza.

IL TAVOLO NAZIONALE DEI CONTRATTI DI FIUME AI CANDIDATI

Le elezioni da sempre ricordano un po’ i fiumi : fiumi di proposte, di appelli, di programmi, di buone intenzioni…

Prendendo forse spunto da questa constatazione, in occasione delle elezioni regionali liguri, il Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume (TNCdF) rivolge un invito alle candidate ed ai candidati alla Presidenza della Regione Liguria, chiedendo loro di esprimersi su questo innovativo strumento di partecipazione e responsabilizzazione della cittadinanza, degli Enti, delle imprese e degli Operatori Socioeconomici, per una migliore gestione dei bacini idrografici dei nostri territori.

A questo scopo Rolando Pozzani, referente ligure del Tavolo Nazionale CdF, ha inviato una lettera ai candidati, nella quale viene loro proposto di manifestare le loro opinioni ed i loro programmi di governo a riguardo dei Contratti di Fiume, mediante loro interventi che saranno pubblicati sul sito web www.cdf-liguria.net.

I Contratti di Fiume sono “strumenti volontari di programmazione strategica e partecipata”, come recita la legge, che consentono ad una pluralità di soggetti diversi (enti locali, imprese, operatori socioeconomici, categorie professionali, associazioni…) di riunirsi intorno ad un tavolo, per confrontarsi e per stabilire insieme quali possano essere i migliori interventi per far fronte ai rischi naturali, per proteggere le risorse e l’ambiente, per sviluppare economicamente un territorio compreso in un dato bacino idrografico.

Mediante questi processi condivisi è possibile limitare i conflitti fra interessi contrastanti, ottimizzare l’impiego di risorse pubbliche, aumentare la sicurezza degli insediamenti e fare in modo di mettere “a sistema” l’insieme dei protagonisti che vivono e lavorano in un dato territorio. Lo scopo è quello di condividere una visione strategica dello sviluppo di un territorio e di definire un piano di azione condiviso, nel quale articolare i compiti e le responsabilità di ogni soggetto coinvolto.

In questi processi partecipativi il ruolo delle Regioni è molto importante, perché esse sono lo snodo attraverso il quale molteplici piani e programmi vengono approvati e finanziati.

In molte Regioni italiane questo ruolo viene interpretato con monto impegno e vivacità, perché si è consapevoli che mediante strumenti come i Contratti di Fiume si possono raggiungere ottimi risultati e realizzare economie importanti. Non solo perché si può spendere meno, ma soprattutto perché si può spendere meglio, rispondendo concretamente alle reali esigenze direttamente manifestate dalla cittadinanza e dagli operatori economici sia pubblici che privati. In Liguria le esperienze dei CdF sono al momento ancora assai limitate ed incontrano ancora molteplici difficoltà nel loro sviluppo ed implementazione. Per questo i CdF costituiscono una sfida ed un’opportunità per qualunque Candidato sarà eletto al governo della Regione Liguria.

GIANNI PASTORINO, FRANCESCO BATTISTINI (LINEA CONDIVISA) – A.LI.SA. “APPALTO PANNOLONI” DA RIVEDERE

“Questa mattina abbiamo scritto al commissario straordinario di A.Li.Sa. Locatelli, mettendo in conoscenza i direttori generali e i commissari straordinari di tutte le ASL liguri, per evidenziare il problema dell’appalto-fornitura pannoloni alle persone che abbisognano di tale ausilio. Da più parti ci arrivano segnalazioni, purtroppo non poche, che l’appalto siglato da A.Li.Sa si basi su condizioni assolutamente insufficienti. Condividiamo questo giudizio”. Lo dichiarano il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino, vicepresidente della commissione sanità, e il vicecapogruppo Francesco Battistini.

“Ciascun paziente riceve non più di 90/120 pannoloni a trimestre, quando il fabbisogno reale sarebbe perlomeno il triplo. Inoltre, stando alle rimostranze che abbiamo raccolto, la qualità dei presidi acquistati dalla Regione non sarebbe neppure adeguata a contenere in maniera efficace i fluidi corporei, lasciando spesso il paziente in un comprensibile disagio psicofisico – spiegano Pastorino e Battistini -. È evidente che una fornitura in tale quantità e con questi problemi sia assolutamente inadeguata. Risultato: le famiglie devono ricorrere all’acquisto privato, con un conseguente aggravio economico”.

“Abbiamo chiesto a Locatelli di modificare le condizioni dell’appalto, puntando su maggiore quantità e qualità prodotto. Chi vive nel bisogno di tale ausilio si trova già in uno stato di difficoltà sanitaria e psichica: impensabile che debba essere penalizzato anche sotto il profilo economico –concludono Pastorino e Battistini -.I servizi sanitari dovrebbero partire dall’attenzione nei confronti delle persone più fragili e più deboli. Ma questo appalto sembra non tenerlo minimamente in conto”.

ANTONINO ALICATA (ILBUONSENSO): MOBILITÀ. REGIONE LIGURIA EROGHI FONDI PER ACQUISTO MEZZI ELETTRICI POLIZIA LOCALE

“Regione Liguria sia cabina di regia verso i comuni liguri per aiutarli a rinnovare il parco mezzi delle polizie locali con mezzi elettrici.

La Regione non deve però fermarsi a questo. La Regione deve anche erogare un fondo utile alla compartecipazione delle spese, per tutti quei comuni che intendono aderire a questa lodevole iniziativa che va nell’ottica della sostenibilità ambientale e della salute dei cittadini, oltre che della loro sicurezza.

È infatti risaputo, in generale, che i mezzi elettrici producono inquinamento locale zero in riferimento all’inquinamento atmosferico, dato che non producono gas serra climalteranti per circolare, e riducono drasticamente l’inquinamento acustico: la loro rumorosità è molto inferiore rispetto ai mezzi a motore tradizionale.

La letteratura scientifica aggiunge anche un altro dato che va a favore dei mezzi elettrici, cioè quello che riguarda l’intero ciclo vitale a partire dalla produzione fino ad arrivare al loro smaltimento: le emissioni di anidride carbonica equivalente dei mezzi elettrici possono essere addirittura fino a un 30% inferiori rispetto alle vetture dotate di motore termico a combustione interna, simile sia per le dimensioni che per le prestazioni.

Ecco perché Regione Liguria deve sostenere questa iniziativa: non solo perché riguarda la sicurezza e la salute dei cittadini, ma anche per l’elevata sostenibilità dal punto di vista ambientale”.

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