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La giornata elettorale: referendum, scuola, 5G e ancora sanità

Ecco gli interventi di oggi in vista del voto

Savona. Di seguito i comunicati stampa di oggi, mercoledì 16 settembre 2020, relativi alle prossime elezioni regionali in Liguria.

PAOLA BUSSO (VOLA VARAZZE): “CHI FA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER BOZZANO (TOTI PRESIDENTE)?”

“Il Sindaco Bozzano è candidato alle regionali nonostante avesse promesso solo un anno fa che la sua sola ambizione fosse governare Varazze, ma questo come gruppo ‘Vola Varazze’ ce lo aspettavamo, anzi possiamo dire di averlo ampiamente pronosticato già al tempo della campagna elettorale comunale dicendolo anche a quella parte di PD che, erroneamente, ai tempi sostenne proprio Bozzano.

Quello che non ci si poteva aspettare è che una parte della minoranza, tuttora in carica, appoggiasse pubblicamente la candidatura di Bozzano in Regione. Non è un mistero che il Consigliere Marilena Ratto e il suo Capogruppo Enrico Caprioglio, esponenti del gruppo consiliare ‘Patto per Vrazze’, sostengano il nostro Sindaco. Bozzano era avversato e giudicato inadatto a governare Varazze e improvvisamente ha le caratteristiche addirittura per partecipare al governo della Liguria? Quale rappresentanza viene data agli elettori che avevano scelto un’alternativa a Bozzano e che vorrebbero che le loro istanze fossero portate in Consiglio Comunale? 

I due consiglieri di Patto per Vrazze rappresentano un vulnus per l’opposizione in Consiglio che, ricordiamoci, rappresenta un punto importante per il buon governo della città: lo sprone a tenere alto il livello del governo della città e l’attenzione verso temi e categorie per cui la Maggioranza è meno sensibile. Presto ci sarà da fare chiarezza un dovere fondamentale verso i cittadini”. 

LISTA CIVICA 2.0 DI SAVONA: “AL REFERENDUM VOTEREMO CONVINTAMENTE NO”

“Voteremo  convintamente NO a questo referendum, figlio della demagogia e del populismo a buon mercato, scritto male da dilettanti della politica con l’unico scopo di dare un contentino ai pochi reduci dell’antica base grillina.

Un NO perché è inutile tagliare il numero di parlamentari quando sarebbe stato ben più semplice dimezzare diarie e privilegi vari; evidentemente, dopo oltre due anni di governo e maggioranza variabile alle due camere, i 5stelle non hanno voluto ‘aprire il Parlamento come una scatola di sardine’ (e, a quanto emerge in questi giorni, neanche versare le quote pattuite per il loro movimento).

Un NO perché, dopo aver bocciato tra molti dubbi la riforma voluta da Renzi, quella al contrario scritta con un minimo di buonsenso per la rappresentatività territoriale, è impensabile avvallare una legge che priverà il territorio delle adeguate rappresentanza.

Un NO perché questo, come lo è stato il reddito di cittadinanza, è solo il colpo di coda di un movimento voltabandiera in piena agonia, reo di incapacità nel programmare, nel progettare e nel governare. Un movimento che va avanti solo a colpi di slogan e di promesse non mantenute, per aziende, scuole e cittadini, bravo a distruggere ma non a costruire, che ha scambiato con qualche poltrona la presunta spinta innovativa di un tempo, alleandosi peraltro con quelli che erano stati bollati come i più acerrimi nemici”.

La nota è firmata da consiglieri e assessori della Lista Civica 2.0 di Savona: Alessandro De Lucis, Giancarlo Dogliotti, Alberto Marabotto, Maurizio Scaramuzza, Andrea Sotgiu e Alessandro Venturelli

EUROPA VERDE: “A SCUOLA IN GINOCCHIO”

“Non vogliamo intervenire ancora sulla triste vicenda delle bambine e dei bambini colti in ginocchio privi di banco perche’ è già abbastanza triste e penosa soprattutto da parte di chi ha utilizzato un simile episodio per fomentare una inutile polemica nei confronti del Governo.

Noi di Europa Verde siamo all’opposizione di questo Governo ma intendiamo porla in modo utile e costruttivo perche’ l’inizio dell’anno scolastico si è contraddistinto per la grande volontà e spirito di sacrificio di docenti, personale scolastico, alunne, alunni e famiglie a cui è corrisposto un discreto caos organizzativo, che si è aggiunto alla ‘purtroppo normale’ disorganizzazione scolastica.

Cosa bisognava fare? Se si fossero ascoltate le scuole e le famiglie oltreche’ gli enti locali si sarebbe capito che un rinvio dell’inizio delle lezioni a dopo le elezioni avrebbe permesso di completare gli organici e le forniture di materiale scolastico e didattico.

Il punto è proprio questo: perchè il Presidente pro-tempore Toti non ha rinviato, come hanno fatto altre Regioni, l’inizio dell’anno scolastico a dopo le elezioni? Perchè non ha ascoltato chi insisteva che si poteva in questo modo sistemare molti ritardi?

Perchè, invece di invocare l’uso di poteri, di cui già dispone, non ha fatto diventare la scuola una grande questiona nazionale poiche’ senza il suo funzionamento uno stato non va da nessuna parte? Perchè non ha posto a suo tempo, come ha fatto Europa verde, il problema della riduzione del rapporto insegnanti /allievi in modo da creare una scuola piu’ giusta,accogliente ed integrata nella società?

Ci spieghi Presidente pro-tempore Toti e eviti di apparire in televisione e sui giornali a proclamare che il 14 si era pronti a partire per poi polemizzare con il Governo il pomeriggio stesso”.

MAJORINO, FORNARO E FARELLO PER LA CHIUSURA DELLA CANDIDATA PIETROPAOLO

La candidata nella lista unitaria Pd- Art.uno Ilaria Pietropaolo chiuderà la sua campagna elettorale a Varazze presso il Bar la Mola in via Guglielmo Marconi 17, alla presenza di: l’europarlamentare Pier Francesco Majorino, il capogruppo alla Camera di Leu Federico Fornaro e il segretario regionale del Pd Simone Farello, oltre a Simone Anselmo, coordinatore provinciale Articolo Uno Savona.

“Sarà l’occasione per fare un bilancio di questa campagna elettorale” afferma lo stesso Simone Anselmo.

GIACOMO CHIAPPORI (GRANDE LIGURIA): “LA VIGLIACCATA DI TOTI, GIU’ LE MANI DAI BAMBINI”

“Il Presidente in carica della Regione è in grande difficoltà e annaspa, questo è un dato di fatto. Tuttavia la smania di recuperare non deve mai superare il limite della decenza e della vergogna.

Invece di raccontare quello che ha fatto in questi cinque anni e di dire quello che intende fare nei prossimi cinque, Toti ha pensato di rendere pubblica una foto di una classe di bambini, mascherati con il bollino col colore del suo mini partito, intenti a disegnare utilizzando delle sedie come banchi.

Non si capisce quale fosse l’intenzione del Presidente nel mostrare questa foto, forse usare i bambini per accusare la Ministra Azzolina: il risultato è stato quello di compiere un gesto infame che è paragonabile solo alla citofonata bolognese del suo amichetto.

Grande Liguria aveva chiesto più volte pubblicamente di rinviare la riapertura delle scuole, ma Toti – a cui competeva decidere l’apertura scolastica –  aveva detto che era tutto a posto: poi si è accorto che Grande Liguria aveva ragione ed ha pensato bene di fare una cosa vigliacca: usare la foto di bambini in difficoltà per scaricare il barile delle sue colpe sul Ministro. A questo livello, in Liguria, non si era mai arrivati”.

CHIAPPORI E RAVERA (GRANDE LIGURIA): “QUESTIONE DI PRUDENZA: UN ANTICO CAMPANILE E IL 5G”

Abbiamo appreso con stupore che il Sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli intende consentire l’installazione di un nuovo impianto di telecomunicazioni all’interno di una proprietà comunale sita nel cuore di Finalborgo, in un punto ad altissima densità di abitazioni, luoghi di soggiorno ed attività.

Ciò che colpisce maggiormente è che la sede prescelta per l’istallazione sia l’antico e prezioso campanile di Santa Caterina di fine trecento.
Il complesso di Santa Caterina è stato oggetto diversi anni fa di importanti restauri e ospita, al suo interno, oltre alla Biblioteca, il Museo Archeologico. Auspichiamo che gli studiosi che gravitano intorno a queste realtà e tutti coloro che si occupano degli aspetti conservativi del patrimonio finalese si adoperino affinché venga osservata la massima attenzione e prudenza nel valutare la reale opportunità di questa operazione.

Invito alla prudenza che vale anche sul fronte della salute.
Grande Liguria è certamente favorevole all’innovazione tecnologica, purché ogni rischio per i cittadini e per l’ambiente venga valutato ed escluso tramite studi scientifici indipendenti, che possano portare chiarezza laddove oggi ci sono lacune.

Riteniamo che i sindaci della Liguria debbano perseguire la minimizzazione dell’esposizione dei cittadini ai campi elettromagnetici artificiali ed evitare in tutti i casi di concedere le proprietà comunali per l’installazione delle antenne in assenza delle dovute garanzie.

ilBuonsenso è sensibile a tutte le tematiche sociali e le richieste di partecipazione sono moltissime. La richiesta di partecipazione all’incontro organizzato da “La Giraffa a Rotelle” è stata mandata senza il necessario preavviso e ad un indirizzo email errato.

Ciò ha portato ad un accavallamento di impegni e non potevano essere cancellati i pregressi appuntamenti presi con associazioni che si occupano, al pari de “La Giraffa a Rotelle”, di gravi e importanti temi riguardanti la popolazione Ligure.

Non si può e non si deve fare una classifica da chi andare.

ILBUONSENSO: “AL FIANCO DI TUTTI I PORTATORI DI DISABILITÀ E DELLE LORO FAMIGLIE”

ilBuonsenso, da sempre disponibile, ha assicurato la presenza all’evento con candidati del luogo che hanno da sempre seguito queste problematiche.

La Sanità pubblica e la disabilità sono sempre state parte integrante delle nostre battaglie e per i problemi che le riguardano l’obiettivo è sempre stato quello di trovare delle soluzioni di buonsenso che guardassero esclusivamente alle esigenze dei cittadini. Ed è per questo che le seguenti sono le risposte ai quesiti posti dall’associazione “La Giraffa a Rotelle”.

1. SANITA’ PUBBLICA E DISABILITA’

Va rifinanziato e potenziato il progetto vita indipendente ed è necessario istituire una assistenza territoriale e domiciliare, potenziando la medicina sul territorio, specialmente dedicata. Bisogna favorire un primo contatto con il medico di base, opportunamente aggiornato ed equipaggiato tramite la Regione, in vista delle maggiori criticità presenti sul territorio.

Per quanto riguarda il problema delle lunghe liste d’attesa, è necessario assumere nuovo personale sanitario ed eliminare il privato convenzionato dalla Sanità, improntando il sistema sanitario sul tema della prevenzione: tutti i servizi sanitari devono essere pubblici, grazie alla prevenzione e all’eliminazione del privato convenzionato si ottiene un risparmio che consente di potenziare il servizio domiciliare di assistenza.

Infine, è di primaria importanza fornire una tutela e un supporto, anche psicologico, alle persone portatrici di disabilità e alle loro famiglie prevedendo una rete di supporto e aiuto anche dopo che vengono a mancare i genitori.

2. PROGETTO “DOPO DI NOI”

Siamo assolutamente favorevoli ad appoggiare un’iniziativa analoga al “dopo di noi” per le gravissime disabilità. È fondamentale, infatti, sostenere la disabilità nel proprio ambiente domestico e quotidiano, approntando un servizio di assistenza economica e strumentale domiciliare, anziché attuare il ricovero in istituto automaticamente e senza valutare le reali condizioni del soggetto stesso, creando un fondo regionale dedicato e personale appositamente formato per il supporto nella vita quotidiana.

3. BARRIERE ARCHITETTONICHE

Va riformata e applicata la legge urbanistica regionale, concordare e finanziare con urgenza con i Comuni un piano di rimozione delle barriere architettoniche, tenendo conto delle difficoltà reali vissute dai soggetti disabili in tutti i luoghi pubblici, all’aperto e negli uffici.

4. PIANO DI SICUREZZA PER DISABILI IN CASO DI CALAMITA’

Questo tema offre uno spunto molto interessante che condividiamo in pieno. Si potrebbe favorire un tavolo tecnico tra regione, comuni e protezione civile, in modo tale da studiare un piano di sicurezza applicabile, in caso di calamità naturali alle famiglie con soggetti disabili.

5. CENTRI DI RIABILITAZIONE

È di primaria importanza incrementare l’apertura di centri di riabilitazione sul territorio, così da offrire assistenza ad ampio spettro. Inoltre, procedere con nuove assunzioni di operatori sociosanitari, fisioterapisti ecc. per far fronte alla reale richiesta presente sul territorio.

Durante la chiusura dei centri, per aiutare i genitori che lavorano, è opportuno istituire un servizio di assistenza domiciliare, formando e assumendo nuovi operatori in grado di fornire un affiancamento adeguato.

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