IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

La giornata elettorale: referendum costituzionale, ma non mancano attacchi, promesse e appelli al voto

Ecco gli interventi di oggi in vista del voto

Savona. Di seguito i comunicati stampa di oggi, venerdì 18 settembre 2020, relativi alle prossime elezioni regionali in Liguria.

GRANDE LIGURIA: “IL TROMBONE DI TOTI, UNA PESANTE EREDITÀ PER IL PROSSIMO PRESIDENTE”

La Liguria oggi è disastrata e l’eredità che lascia Toti è un pesante fardello.

Riassumendo: PIL col segno meno; traffico portuale in diminuzione costante da anni; calo demografico del capoluogo e dei centri maggiori con un trend di invecchiamento della popolazione; diffuso dissesto idrogeologico con gravi rischi di disastri alluvionali, frane, cedimenti; rete dei trasporti ferroviari incompiuta; autostrade da terzo mondo; sanità pubblica smantellata e sanità privata troppo costosa; nessuna gestione del Covid con numeri che mettono la Liguria al top delle regioni a rischio seconda ondata; riapertura forzata delle scuole impreparate; bilancio della Regione con gravi criticità segnalate dalla Corte dei Conti, come per esempio la errata contabilizzazione di valori immobiliari; rete idrica ligure con ampie zone di carenze (vedi ponente); politica di incoming turistico assente; etc.

La vera specialità di Toti è quella di intestarsi i meriti di cose fatte da altri e di scaricare il barile delle sue belinate sul primo che passa. Per usare un’immagine: è solo capace a far suonare il trombone e la fanfara, a organizzare passerelle e ad attovagliarsi ai buffet all’ora dell’aperitivo.

Grande Liguria propone una Liguria Regione Autonoma con lo Statuto Speciale come la Val d’Aosta, il Trentino, l’Alto Adige Sud Tirol, il Friuli, la Sardegna. Grande Liguria vuole ridurre la burocrazia e le norme locali con la fusione dei comuni. Grande Liguria vuole tagliare i costi delle opere-mangiatoia come Gronda e Nuovo Galliera per avere subito centinaia di milioni di euro per ultimare le infrastrutture che servono e che sono incompiute. Con il voto dei liguri tutto questo è a portata di mano.

SALVATORE, DE FERRARI (ILBUONSENSO) -RESTITUTION DAY DEL  BUONSENSO. PROTEGGIAMO CHI CI PROTEGGE

Gesti concreti, aiuti reali e tangibili. È questa la cifra distintiva del Buonsenso. Ragione per la quale vogliamo proteggere chi ci protegge, ogni giorno, per la strada e negli ospedali. Perché è ciò che le istituzioni dovrebbero fare: proteggere tutti i cittadini.

E noi al momento non ci sentiamo protetti da queste istituzioni, per questo ci candidiamo, per sostituirci a loro e far funzionare finalmente le cose.

Abbiamo ascoltato tante persone, enti, associazioni e sindacati e abbiamo deciso di colmare una grave lacuna. Non è neppure previsto che le forze dell’ordine abbiano in dotazione i guanti anti taglio, utili per proteggersi dalle aggressioni con armi da taglio e siringhe, sono completamente indifesi: abbiamo quindi deciso di acquistare questo strumento per i 500 agenti di polizia delle volanti della Liguria.

Allo stesso modo abbiamo acquistato 9 mila visiere anti contagio per proteggere e tutelare gli operatori sanitari liguri a cui non sempre vengono forniti i necessari dispositivi di protezione. Bisognava fare qualcosa. Lo abbiamo fatto.

Abbiamo deciso di dare anche un aiuto ai più fragili: i bambini. E lo abbiamo fatto aiutando le associazioni che portano un sorriso, che aiutano e rallegrano i bambini del Gaslini che combattono contro malattie terribili. Abbiamo deciso di donare 10 mila euro all’associazione “La Band degli Orsi” e altri 10 mila euro all’associazione “I Paggiassi”.

Perché come sosteneva Patch Adams: “La salute si basa sulla felicità: dall’abbracciarsi e fare il pagliaccio, al trovare la gioia nella famiglia e negli amici, la soddisfazione nel lavoro e l’estasi nella natura delle arti”, ma da ambientalisti e animalisti convinti aggiungiamo anche dall’estasi che si trova nella “natura in sé” e con ilBuonsenso vi dico anche dalla gioia di mantenere sempre la coscienza pulita.

Ecco a chi abbiamo destinato parte dei nostri stipendi. I 77 mila euro che abbiamo accantonato decurtando il nostro stipendio dell’ultimo anno sono stati utilizzati per: acquistare 500 guanti anti taglio per gli agenti di Polizia delle volanti di tutta la Liguria; acquistare 9000 visiere anti contagio per gli operatori sanitari liguri; 10.000€ sono stati donati all’associazione La Band degli Orsi; 10.000€ sono stati donati all’associazione i Paggiassi. Entrambe le associazioni rallegrano e confortano i bambini malati all’Ospedale Gaslini.

Per noi fare queste donazioni è stato un momento di gioia, per far diventare concreto il nostro amore per tutti i liguri. È dovere della politica, delle istituzioni, prendersi cura dei cittadini. E noi del Buonsenso, come sempre, manteniamo le promesse.

PRC: APPELLO PER IL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

Domenica e lunedì saremo chiamati ad esprimerci sul referendum costituzionale riguardante la proposta di riduzione di 345 seggi parlamentari voluta dall’attuale governo.

Consapevoli del fatto che tanti anni di cattiva politica e di rappresentanti molto discutibili possono avere aumentato la mal sopportazione della popolazione nei confronti delle Istituzioni, e nel pieno rispetto della sovranità del popolo, ribadiamo la nostra contrarietà a tale riforma che non risolve assolutamente i gravi problemi dell’Italia, bensì crea una specchio per le allodole.

Si è detto che il Parlamento con numeri più ridotti funzionerà meglio, che si darà un taglio ai “cialtroni” e che ci sarà un grande risparmio per le casse dello Stato.

In realtà nessuna di queste motivazioni è reale. Il passato ha dimostrato che, quando c’era la volontà politica di legiferare in tempi brevi, i 945 parlamentari non sono stati un intralcio. Inoltre la riduzione non è calata dal cielo, e la certezza di non avere più rappresentanti indegni di tale mansione non è affatto garantita dal taglio previsto: si possono ridurre i seggi parlamentari ma avere dentro il Parlamento deputati e senatori anche peggiori rispetto a quelli di cui ci si lamenta.

E’ una questione di “qualità” che fa a pugni con una questione di “quantità”: a dimostrazione del fatto che l’una non dipende dall’altra e che quindi non esiste una relazione tra numero e bontà dell’eletto. Anzi, semmai il timore è che, con numeri ridotti e con queste leggi elettorali maggioritarie distorsive, i parlamentari saranno sempre di più degli “signor sì” senza capacità, senza pensiero critico e senza coscienza. Infine, è stato appurato che il risparmio che potrebbe portare questa riforma equivarrebbe, in un anno, ad 1 solo caffè per ogni italiano della penisola. Un po’ pochino ad essere sinceri…

A tutto questo aggiungiamo pure che tante province rischieranno di non avere più voce in Parlamento, perché zone altamente popolate avranno quasi tutta la rappresentanza. Come la metteremmo se la nostra provincia, con i ben noti problemi socio-economici, non avesse nemmeno un senatore o un deputato che si facesse carico di portare ai tavoli di Roma tutto questo?

L’unico modo per tagliare una serie di sprechi – più che altro dettati da una farraginosa burocrazia – è quello di dimezzare lo stipendio dei parlamentari, magari di adeguarlo (come proponevano già forze politiche di sinistra e comuniste negli anni ’80) ad uno stipendio medio di un metalmeccanico, ottenendo allo stesso tempo più risparmio da parte dello Stato e dando un segnale politico ed etico non indifferente.

Un paese con meno rappresentanti è destinato a scivolare progressivamente verso una nuova forma di oligarchia che renderà il Parlamento sempre meno centrale e vedrà venire meno l’equilibrio tra i poteri dello Stato.

Per tutti questi motivi vi invitiamo a votare convintamente NO al referendum costituzionale, perché la differenza tra buona e cattiva politica non sta nel minor numero dei nostri rappresentanti, ma solo nella qualità di coloro che ci devono rappresentare.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.