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La compagnia “Cosa vuoi che ti legga?” vince il contest “Vado a Teatro 2020”

Per lo spettacolo "Sale d'attesa" quasi 1100 voti

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Vado Ligure. “Sale d’attesa” ​vince il Contest “Vado a Teatro 2020”, organizzato dal Comune di Vado Ligure con l’idea di dare un segnale di ripresa dopo il lockdown appena trascorso. La compagnia vincitrice, “Cosa vuoi che ti legga?”, sarà inserita nella rassegna teatrale invernale della città. Ieri sera la premiazione a Villa Groppallo: la giuria della serata era composta dal grande attore Pino Petruzzelli,​ il comico ​Marco Rinaldi​, il sindaco ​Monica Giuliano ed il pubblico presente.

“Siamo molto felici del risultato raggiunto – dice la presidente dell’associazione #cosavuoichetilegga? Irene Ciravegna – grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto prima on line (1095 voti) e ieri sera a teatro a Vado Ligure. Grazie agli organizzatori non vediamo l’ora di poter tornare e portare l’intera versione della piece”.

Sale d’attesa nasce dalla penna di Daria Pratesi, ​è la storia di tre donne che si incontrano casualmente nelle sale d’aspetto di vari professionisti, dal parrucchiere all’estetista, al fisioterapista al medico. Tra loro nascono relazioni dal racconto del quotidiano. I profili delle tre donne vengono tracciati con arguzia e intelligenza suscitando ilarità. Una delle tre storie racconta di una donna che ha subito violenza dal marito. Uno spettacolo che fa riflettere con il sorriso sulle labbra.

“Le tre attrici Graziella Ghezzi, Susy Minutoli, Paola Paolino dimostrano, con una recitazione talmente rifinita che appare naturalissima, che la condivisione, la solidarietà, l’apertura agli altri rende merito anche a se stesse – commentano dalla compagnia – Le tre figure pian piano perdono i pezzi della maschera che ciascuna ha costruito per non essere ferita dal mondo esterno e questo le rende libere, finalmente davvero e non solo più apparentemente. Si ride molto perchè la problematica è presentata col linguaggio di oggi ma c’è poco da ridere quando si pensa a quante donne siano in realtà sole con le proprie angosce”.

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