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Figc: dalla Lnd del Piemonte parte la fronda chiarificatrice

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Nel mentre oggi, lunedì 7 settembre, per il calcio dilettantistico savonese sarà una giornata particolarmente importante (si effettueranno infatti in successione allo stadio Ellena di Loano alle ore 18.00 e al Ruffinengo di Legino alle ore 21.00 i due incontri organizzati dal Comitato Regionale Ligure per rendere edotte le società sulle ultime novità relative ai protocolli Covid-19) le società piemontesi di calcio dilettantistico marciano compatte contro il protocollo anti-Covid della Figc giudicandolo: “Inapplicabile”.

I delegati hanno di fatto scritto al presidente del Comitato regionale: «Difficile trovare le figure di esperti nel mondo dei “volontari”. Serve una commissione tecnico-scientifica». Grande è quindi la confusione creatasi sotto il sole tra le società di calcio dilettantistico alle prese con le regole imposte dalla gestione della pandemia di Covid-19.

Tant’è che i delegati del Comitato regionale piemontese stanno letteralmente pressato il loro presidente Christian Mossino per avere le dovute delucidazioni: «Viviamo certamente un periodo di estrema difficoltà ed incertezza dettato da un’emergenza sanitaria che non ha precedenti – si legge nella lettera indirizzata al dirigente -, questo è innegabile. Ma proprio per tali ragioni riteniamo che la programmazione, la chiarezza e la condivisione debbano accompagnare coloro i quali devono prendere delle decisioni organizzative come anche il Comitato regionale da te rappresentato».

Per ora, lamentano i delegati, le indicazioni ricevute coprono solo un aspetto del problema, lasciando molti dei presidente delle società piemontesi nell’incertezza: il comitato ha fissato le regole «le regole della prossima stagione sportiva come le quote di iscrizione, i loro termini, la formazione dei gironi, i ripescaggi e la programmazione dei calendari addirittura con largo anticipo rispetto alle presunte e previste date di inizio dei campionati, quest’anno certamente condizionate dall’emergenza sanitaria in corso che mette comunque a rischio ogni programmazione futura, in ogni campo».

Adesso la richieste è di sapere come organizzarsi per «poter consentire lo svolgimento di tutte le attività, anche in un’ottica di allineamento con la prossima apertura – ancora incerta possiamo dire – delle scuole». I piemontesi evidenziano inoltre come, dal loro punto di vista, non sia stato chiesto alla Lnd di adeguare il protocollo richiesto dalla Figc alle diverse esigenze e che il vademecum predisposto dal Comitato regionale richieda di accettare il protocollo così com’è: «Mentre noi riteniamo che meriti maggiore approfondimento ed una attenta revisione tenuto conto che alcune previsioni non semplificano ma al contrario possono complicare la gestione dell’attività, come, ad esempio, la previsione che la certificazione del rispetto delle prescrizioni sanitarie relative agli accertamenti Covid-19 da parte delle società venga demandato all’osservatore arbitrale e/o organo tecnico, con il conseguente ulteriore rischio di aumento di sanzioni oltre alle conseguenze legali già gravose esistenti sui presidenti delle società».

L’appello a Mossino è di andare, quindi oltre al protocollo, che «impone alle società dilettantistiche di dotarsi e rivolgersi a tecnici ed esperti quali medici e/o responsabili della sicurezza, figure assai difficili da rinvenire nel mondo dei “volontari” che costituiscono la figura principale operante all’interno di ogni aggregazione sportiva dilettantistica, con conseguente aumento inevitabile di costi e spese che non potranno che ricadere sulle società stesse».

Perciò viene chiesta «l’istituzione immediata di una commissione tecnico-scientifica composta da medici immunologi esperti  e responsabili della sicurezza che affianchino noi dirigenti sportivi (gli avvocati non servono)».

Ci sembra giusto ricordare che già nella videoconferenza del 30 luglio tra i 7 presidenti regionali dell’Area-Nord della Lnd Figc (tra cui Giulio Ivaldi per la Liguria) era emersa la forte volontà e l’unanime richiesta di una sostanziale modifica dell’attuale protocollo della Figc per la ripresa dell’attività calcistica, giovanile e dilettantistica, in totale sicurezza.

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