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Due consiglieri regionali a Loano: i rapporti tra Lega e Cambiamo e le prospettive per le comunali 2021

Sarà derby Lettieri-Isella?

Loano è l’unico comune della provincia di Savona che può contare sulla presenza di due suoi “cittadini” in seno al nuovo consiglio regionale: stiamo parlando, ovviamente, di Brunello Brunetto (Lega) e Angelo Vaccarezza (Cambiamo).

E proprio la presenza di due “pezzi da 90” alleati di coalizione ma posti due schieramenti diversi è destinata ad infiammare il dibattito politico in vista delle amministrative del prossimo anno. Le regionali, infatti, non hanno fatto altro che confermare i rapporti di forza precedentemente esistenti in seno alla coalizione che ancora oggi governa la città con il sindaco Luigi Pignocca.

Cominciamo da Cambiamo. Angelo Vaccarezza è da molti anni il “padrino politico” di Loano: in Comune ha ricoperto tutti gli incarichi possibili, da consigliere a sindaco, è stato presidente della Provincia e consigliere regionale; alle ultime elezioni regionali è risultato il candidato più votato di tutta la provincia di Savona nel partito del riconfermato presidente Toti. Il suo parere circa il nome del candidato sindaco alle amministrative 2021 sarà uno dei più importanti.

Sempre all’interno del centro-destra, come sottolineato dal commissario di sezione Demis Aghittino la Lega è al momento il primo partito della città, può annoverare tra le proprie fila un consigliere regionale (anche lui campione di voti nella propria lista) come Brunetto e un altro “padrino politico” del calibro del senatore Paolo Ripamonti, da sempre molto attento alle vicende loanesi. Anche il Carroccio, dunque, ha tutte le carte in regola per poter “dettare legge” in sede di scelta del candidato del centro-destra.

Alla luce di questi rapporti di forza, viene da chiedersi da dove proverrà il candidato sindaco del centro-destra. Se da una parte, infatti, è ormai scontato che la Lega proporrà il nome del vice sindaco Luca Lettieri, pure lui campione di consensi e dalla vasta esperienza amministrativa, dall’altro è lecito supporre che anche Cambiamo vorrà dire la propria. E secondo le voci che circolano da mesi, il nome dello schieramento arancione sarebbe quello di Luana Isella.

Pur essendo entrata nella vita amministrativa da soli 4 anni (la sua esperienza nell’amministrazione Pignocca in qualità di consigliere delegato alla protezione civile è la prima) la geologa loanese può vantare già un doppio mandato da consigliere provinciale, uno dei quali arricchito dalla carica di vice presidente della Provincia, e tanto lavoro a stretto contatto con la Regione sotto l’ala proprio di Vaccarezza.

A fare ulteriormente da contrappeso ai consensi ottenuti dalla Lega in occasione delle varie consultazioni elettorali c’è poi il colore dell’attuale amministrazione comunale. Il sindaco Luigi Pignocca simpatizza per gli “arancioni” di Toti, così come un assessore con incarichi delicati (bilancio e finanze, polizia locale) come Enrica Rocca, in prima linea nella campagna elettorale pro-Vaccarezza proprio con Luana Isella. Dal canto suo, alle amministrative del 2016 la Lega aveva presentato tre candidati ma non ne aveva fatto eleggere nessuno (anzi, i tre aspiranti amministratori erano risultati gli ultimi della lista per preferenze); il Carroccio ha poi recuperato presenza a Palazzo Doria con la confluenza proprio di Lettieri.

Il prossimo anno, dunque, siamo destinati ad assistere ad una “lotta per le investiture” in seno al centro-destra? Oggi 24 settembre 2020 pare così. Ma c’è il più classico dei ma. In un’intervista rilasciata ad IVG giusto qualche giorno fa, infatti, Angelo Vaccarezza ha confermato che la Lega è “il nostro partito di traino e di riferimento” e che, per quanto riguarda le future scelte comuni “l’interlocutore di Cambiamo, con il suo coordinatore provinciale Mauro Demichelis, sarà Paolo Ripamonti, ma se verrà richiesto un mio parere su Loano, che conosco bene, lo darò volentieri”.

Insomma, un’apertura al dialogo che getta acqua sul fuoco e preannuncia un centro-destra compatto per la corsa a Palazzo Doria dopo due mandati del sindaco Luigi Pignocca. Che, è bene riportarlo, potrebbe anche valutare di tentare un terzo mandato qualora cambiasse la normativa che li limita a due anche per i comuni sopra ai 5 mila abitanti.

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