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Lettere al direttore

Dieci anni fa veniva ucciso dalla mafia il “sindaco pescatore” Angelo Vassallo

Il ricordo dei Verdi savonesi

Nel decimo anniversario del sacrificio di Angelo Vassallo il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha inviato una lettera in risposta all’invito della famiglia per una commemorazione a Pollica. Nella missiva ha scritto: “Sento il dovere di esprimere i miei profondi sentimenti di partecipazione per la grave mancanza di risposta dinanzi a un fatto così grave”. Infatti Dario, fratello di Angelo Vassallo, nei giorni scorsi aveva affermato: “L’assassino è ancora tra noi e vive nelle istituzioni. Io penso che un sistema abbia depistato le indagini, ma tocca ai giudici accertarlo”. In dieci anni la procura di Salerno non ha ancora messo insieme elementi sufficienti per istruire un processo. Oggi il nuovo procuratore Giuseppe Borrelli sta ripercorrendo dall’inizio tutto il lavoro svolto in questi anni.

Ricordiamo brevemente quanto accadde in quel triste giorno: il 5 settembre 2010 con nove colpi di pistola i mafiosi assassinarono Angelo Vassallo, Sindaco ambientalista di Pollica, perchè vedevano in lui un ostacolo ai loro progetti criminali. Vassallo aveva improntato tutta la sua azione amministrativa al massimo rispetto del territorio, impedendo quelle speculazioni edilizie che avrebbero snaturato una delle aree più belle della Campania. Il suo lavoro di Sindaco divenne e rimane un simbolo di buon governo e di onestà. Pollica era all’avanguardia per la tutela ambientale tanto da meritare la bandiera “Fee”-Foundation for environmental education- (fondazione per l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile), le 5 Vele di Legambiente, e venne riconosciuta “patrimonio”dell’ UNESCO come “luogo privilegiato della dieta mediterranea”.

L’Associazione “Libera”, nella “Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie”, ricorda Vassallo ogni anno nel lungo elenco delle vittime. I suoi assassini non sono ancora stati formalmente individuati, ma si spera nella nuova fase processuale per avvicinarsi alla verità.

Nel 2012 a Finale Ligure sul molo del porto venne posta una una targa commemorativa (troppo sintetica), presso la quale si attende ancora che vengano aggiunte le motivazioni della scelta di quel luogo: Angelo visse in una famigia di pescatori e quando divenne Amministratore Pubblico si impegnò per migliorare l’ambiente del mare, oltre a quello della terraferma, contrastando ogni forma di inquinamento e preservando questi beni per le generazioni future.

I “Verdi” ricorderanno sempre il Sindaco di Pollica e, nel suo nome, auspicano un aumento di adesioni da parte dei Comuni savonesi ad “Avviso Pubblico” (rete di Enti Locali che si impegna a promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile), sperando che in questo modo venga potenziata la rete di politici e di tecnici preparati a presidiare, contrastare, prevenire le infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione (appalti, sub-appalti, concessioni ecc.).

Tutti i cittadini che credono nei valori della democrazia sanciti dalla Costituzione devono sentire il dovere di partecipare alla vita pubblica in modo da non lasciare soli quegli Amministratori onesti, come Angelo Vassallo, la cui presenza è fondamentale in una società civile.

Il Portavoce dei VERDI della provincia di Savona,
Gabriello Castellazzi

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