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Danni maltempo a Rialto, il sindaco: “Agito secondo priorità, attendiamo tutti i fondi per il ripristino delle strade” foto

Ecco la risposta del primo cittadino alle proteste dei cittadini delle borgate

Rialto. Strada per la Val Pora paralizzata dopo la frana del novembre 2019 e 100 cittadini di Rialto avevano scritto una lettera di protesta al Comune. Oggi è arrivata la risposta del sindaco Valentina Doglio, che ha precisato sulla situazione che riguarda via Berea e altre via di accesso alla località dell’entroterra finalese gravemente colpita dal maltempo: “Dopo l’emergenza meteo è stato espresso parere favorevole alla riapertura, seppur con limitazioni, questo per garantire un accesso ai residenti, liberandoli dall’isolamento, consci comunque della precarietà e pericolosità del tratto. Questa condizione è evidenziata dal fatto che, in caso di allerta meteo arancione o rossa, la strada avrebbe dovuto essere chiusa al traffico. Si è quindi optato per la soluzione meno rischiosa per l’incolumità pubblica, date le condizioni precarie ed incerte della via alternativa ed in attesa della valutazione tecnica della situazione” afferma il sindaco Valentina Doglio.

“Sono state attivate le procedure di somma urgenza, tra le altre, per la sistemazione di via San Lorenzo, dato che è risultato essere l’intervento più veloce e operativamente meno complicato e comunque in grado di garantire l’accesso alle abitazioni delle borgate in totale sicurezza, nonché consentire il ripristino del servizio di trasporto pubblico locale”.

“L’intervento di somma urgenza è volto a eliminare nel modo più tempestivo possibile esclusivamente la condizione emergenziale”.

“A seguito, inoltre, dell’asfaltatura di una porzione ammalorata, via San Lorenzo presentava le condizioni di sicurezza, tali da garantirne la riapertura, condizioni di sicurezza peraltro migliorate anche dall’installazione di nuovi specchi parabolici. Per via Berea è comunque stato richiesto il finanziamento tramite compilazione delle schede di segnalazione danni; l’intervento di ripristino previsto ha un costo complessivo di circa 150.000 euro” spiega il primo cittadino.

“Dato che l’intero territorio comunale ha avuto pesanti conseguenze dagli eventi alluvionali (circa 2.500.000 euro solo per la parte comunale, escludendo quindi danni a privati e la parte provinciale) e che non era possibile intervenire in somma urgenza su tutte le criticità (ogni importo in somma urgenza genera debiti fuori bilancio), si è reso necessario effettuare delle scelte, secondo alcune priorità”.

“Ogni intervento di somma urgenza è, infatti, servito a rimuovere un pericolo incombente (es. masso su via Umberto I° o smottamento su via Cheirano) oppure a ridare viabilità nelle località completamente isolate (es. via San Lorenzo, via Melogno e via Collarina)”.

“Siamo in grado di rassicurare i residenti ed i frequentatori del nostro comune, in quanto i mezzi di soccorso e di servizio sono nelle condizioni di svolgere la propria preziosissima funzione. La via che viene utilizzata come unico accesso alle frazioni Berea e Costa (via S. Lorenzo), così come la stessa via Berea, non presenta caratteristiche di larghezza differenti da quelle di qualsiasi altra strada comunale del territorio, peraltro tipiche di ogni comune montano. La differenza fra i due tratti è rappresentata dal fatto che, nella prima, si attraversa un piccolo centro abitato e la deviazione comporta una distanza di percorrenza maggiore di circa un chilometro. Si è, comunque, provveduto alla sostituzione/installazione di alcuni specchi parabolici e a sistemare un tratto mediante asfaltatura per migliorarne la sicurezza”.

“La temporanea riapertura della via, da novembre a marzo, era stata disposta unicamente per garantire un accesso ai residenti che altrimenti sarebbero stati isolati; non appena possibile ne è stata disposta nuovamente la chiusura, sia su parere del nostro Ufficio Tecnico Comunale, che di un esperto tecnico peraltro abitante in una delle due frazioni coinvolte”.

E ancora: “La frana che ha interrotto la Sp 17, tristemente nota come “voragine”, ha causato anch’essa notevoli disagi: alcuni residenti della zone coinvolte sono stati evacuati, alcuni isolati per circa un mese a causa di altri cedimenti sulla via alternativa di comunicazione. Tuttora sono costretti a percorrere un tratto più lungo, ripido e con molti tornanti; inoltre le frazioni sono servite da un servizio autobus ridotto. I residenti delle vie Collarina e Scotti riescono a raggiungere le proprie abitazioni solamente a piedi: il transito è consentito solo a mezzi di soccorso e di servizio. Auspichiamo che vengano presto erogati, dagli enti competenti, i fondi utili alla sistemazione del nostro territorio”.

“Il Comune di Rialto, così come ogni altro comune di piccole dimensioni, non dispone di un bilancio che consenta di intervenire con propri fondi. Confidiamo, compatibilmente con le vigenti misure per l’emergenza sanitaria in corso, di organizzare un incontro pubblico su queste tematiche e per effettuare un bilancio dei primi due anni del nostro mandato” conclude il sindaco di Rialto.

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